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Narghilé

Rapiti dal fumo
di un narghilé
che li inebriava.
Le loro bocche
stanche di aspettare
attingevano ai bordi
delle labbra e
quei baci intrisi
di eccitamento.
Le mani frugavano
attente a non far
trasparire
ogni più piccolo
tentativo
e seduti sulla notte
davano respiro
al turbinio
che emanavano.
Attendevano l'alba
per staccarsi
lasciando dietro loro
l'amore
non consumato.

 

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4 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 10/03/2013 19:43
    Un'atmosfera anni '70, senza dubbio suggestiva. Ma sicuramente anche in anni molto più lontani, nell'ebbrezza dei fumi ci si lasciava andare... Penso ad alcuni romanzi di Lawrence Durrell (Justine, Balthazar...)
  • Anonimo il 09/03/2013 10:09
    mammamia stravolegente... davvero bravissima!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 07/03/2013 19:36
    Una sequela di nitide immagini diligentemente forgiata... LA MIA LODE AUGUSTA

4 commenti:

  • Anonimo il 27/03/2013 15:17
    suggestiva poesia che ho molto apprezzato
  • augusta il 13/03/2013 10:58
    finalmente il sito va... ringrazio.. gio.. don pompeo... i miei carissimi fan... rocco... e francesco... a romi...è uno scritto che ho dedicato ad un amica.. non molto tempo fa... lei è vero si era lasciata incantare dal fumo dell'narghilè... un grande beso a tutti voi...
  • Don Pompeo Mongiello il 10/03/2013 14:33
    Un serto di fiori primaverili per questa tua sublime!
  • gio porta il 07/03/2013 10:20
    Mi piace... tanto...

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