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Terra arata

Terra arata rivolta pettinata
cammina a onde scure
verso l'orizzonte
Il bordeggio dei filari
effimera sponda
e i tigli lungo i fossi
son vele ammainate
di velieri inconsci
Cielo grigio e brume
si baciano lontano
in assenza di aliti
Le piume della nebbia
adagiano i pensieri
e la luce si ritira
verso un non so
per sparire risucchiata
da un mio vortice
Come se il fumo rientrasse nel camino
la nebbia s'infila nei pensieri
e li intenerisce
Il moto d'onda delle zolle
beccheggia ogni attimo
tanto che il tempo pare fermo
ormeggiato alla vigna

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 23/08/2013 14:05
    Termini "marinari" accarezzano e sposano la terra... ci rimproverano di non saper adeguatamente commentare ma qui che dire?! Non sono un'addetta ai lavori ma so sentire ed emozionarmi leggendo cotanto versi. Immagini l'una più pregevole dell'altra. Incantata!
  • augusto villa il 23/08/2013 13:54
    Molto bella... questa descrizione...
    La chiusa è spettacolare.

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