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Testimone

Er fijo
de lo roman centurion
seguenno l'Omo
co su la capoccia
de spine na corona
e su le spalle
na rude Croce
trascinnanno,
le ginocchia
se afflosciareno
e tuppe,
passannose la mano
su lo grugno,
de sangue e lacrime
bagnata fuit.

 

l'autore Don Pompeo Mongiello ha riportato queste note sull'opera

Così ho sognato la scena, come se io fossi realmente presente e mi ha talmente impressionato che l'ho voluta mettere in versi.


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2 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 13/03/2013 14:25
    Da un'immagine onirica il calvario in versi. Bravissimo Don.
  • Rocco Michele LETTINI il 13/03/2013 12:23
    FOTOGRAMMI DI PASSIONE NITIDAMENTE RIPRESI...
  • Vincenzo Capitanucci il 13/03/2013 11:54
    Bellissima Don... Marana tha!!!!
  • roberto caterina il 13/03/2013 11:48
    scena molto realistica a cui il romanesco conferisce il giusto spessore terreno.

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 13/03/2013 18:32
    omolto intensa apprezzatissima
  • laura il 13/03/2013 15:13
    una bella poesia! Scritta benissimo! complimenti ciao

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