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Muore

non senti l'eco del pianto
impallidire le voci
ibernare i sorrisi
in una maschera immobile
senza vigore

eppure ci sei
alito lieve che increspa la pelle

l'agonia della fine
l'odore stantio
delle pesche non colte
abbandonate sui rami
a inaridire il velluto

piove
vedi la terra esalare le zolle
accosta le tende
ti prego
rigami il cuore.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • ciro giordano il 13/03/2013 20:31
    C'è qui un dolore che non si rassegna, il mondo che inspiegabilmente non si ferma, e di cui si avverte il richiamo, un chiudersi, accostando le tende, quasi a fermare il tempo per fermare l'attimo, per vivere la sacralità della morte... È da leggere più volte perchè ci sono una serie di temi a me cari... molto intensa, ed anche bella

4 commenti:

  • carmela marrazzo il 13/06/2013 09:56
    grazie di cuore per i commenti bellissimi e gradissimi.
    mi scuso per il ritardo.
    carmela
  • Fabio Magris il 18/03/2013 01:08
    Questa tua è davvero speciale, perché trasmetti con immagini... mammamia... Io non so come tu riesca a trovare parole simili, purtroppo dolorose, ma penso che sia proprio il dolore che le crei così. Sei una persona molto sensibile. Ogni strofa lo dimostra. Quel "rigami il cuore" finale poi... Senti a me danno i brividi queste tue poesie, sempre più belle. Le trovo inoltre anche perfette nel ritmo che dai.
    Abbraccio Fabio
  • loretta margherita citarei il 14/03/2013 05:01
    veramente bella
  • Alessandro il 13/03/2013 22:30
    Un cuore morente che implora un'ennesima ferita pur di continuare a sentirsi vivo. Versi struggenti e ben pensati.

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