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Il dubbio della margherita

Eccomi qui d'innanzi al mare
rapito dal nitrito d'uragano
nel gelido iemale mattutino
acqua che sale sulle onde
cuore sospinto dal vento.

Porta il fragore di risacca,
sul rombo sordo della ghiaia,
verdi ghirlande d'alghe,
spiccate dagli abissi,
sogni tornati sul cuscino.

Nel caos che inghiotte il tuono
un risuonare d'echi di richiamo
ricordi, come gridi di gabbiani
oltre le nubi di piombo, grevi
simili a vecchi dolori, per sempre vivi.

Già la tempesta rischiara all'orizzonte,
non tutto è qui, in quello che conosco
altro mi porta questa luce.
Vorrei lasciare ciò che mi rimane
quello di me che vedo alla deriva.

Disegno sulla sabbia un'altra vita,
solo un accenno, prima che monti l'onda,
la sfoglio come una margherita:
la voglio o non la voglio?
Il resto è mare tutt'intorno.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 15/03/2013 08:13
    HO APPREZZATO LO SCORRERE ELOQUENTE DE L'INTIERO VERSICOLATO CHE TROVA NEL VERSO DI CHIUSA IL PIU' AUTENTICO RISCONTRO... IL MIO ELOGIO FRANCO

3 commenti:

  • Alessandro il 15/03/2013 22:49
    La cinquina finale è così bella che splenderebbe anche come poesia a sé stante. Complimenti
  • loretta margherita citarei il 15/03/2013 15:08
    bellissima complimenti
  • Anonimo il 15/03/2013 12:03
    Veramente bellissima la tua poesia per la forma e per il contenuto molto significativo.
    I miei complimenti.

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