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La candela

Guardo
il tuo corpo consumarsi
in gocce di cera

le stelle
dall'abbaino
vorrebbero imbalsamare una sensazione d'immenso

amare
quel balsamo profumato sfuggito alla notte in singhiozzi di fiamma tremula

aprendo
una porta

una volta di cielo

sulla tempestosa ardesia dei c'era

Qui più niente ricorda il tuo sorriso
gli oggetti si sono cuciti le palpebre per la presenza del non vedere

il can della vicina
abbaia

assopito d'amare vecchie ossa

con la zampa
chiede

aspettando

altra luce
di carezza

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 20/03/2013 08:16
    aspettando

    altra luce
    di carezza

    Un susseguirsi di note e melodiosi versi che avvolgono e instaurano, una spirale intensa d'emozioni La chiusa bellissima..
    Stupenda Vincenzo!!
  • Rocco Michele LETTINI il 20/03/2013 05:34
    SUBLIME L'OSSERVAZIONE DI CHIUSA VINCENZO... SEMPRE DALL'INCANTO IL MEGLIO DEL TUO BAGAGLIO CREATIVO
  • Nicola Lo Conte il 19/03/2013 14:01
    Triste e nostalgica tuttavia bella e delicata.

5 commenti:

  • Anonimo il 20/03/2013 15:50
    Bellissima e un po' malinconica Vincè, per questo è intensa.

    Oltre che visionario come dice Alessandrro... continuo a dire che le tue poesie sono sempre ipnotiche!
  • Alessandro il 19/03/2013 23:11
    Visionario come sempre; versi come gocce di cera che colano e si solidificano, creando un'opera d'arte.
  • Anonimo il 19/03/2013 14:20
    bella... lirica... intensa metafora... ricordi in ardesia di ciò
    che è stato... mlto sentita.. bella Vincé
  • karen tognini il 19/03/2013 09:55
    Molto bella Vincenzo... triste!!!
  • Don Pompeo Mongiello il 19/03/2013 09:32
    Un laudo per questa tua straordinaria davvero!

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