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Malattia

La pelle mia s'annulla nel pallore;
il fiato sfiora un pozzo inaridito;
negli occhi avanza un velo di grigiore;
incerto il passo, il corpo m'ha tradito.

Il sol pensier del morbo ha roca voce:
corale, in carne e mente, è questo crollo.
Nel fisico gracilità precoce
su cui fu sempre effimero il controllo.

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 20/03/2013 08:38
    Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza... Bellissima complimenti!!!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 20/03/2013 05:26
    UN AUTO-DIAGNOSI DEGNA D'ALTOLOCATO DOTTO... DUE QUARTINE DILIGENTEMENTE LASCIATE... IL MIO ELOGIO ALESSANDRO
  • Antonio Gariboli il 19/03/2013 14:32
    la sofferenza di un corpo che risente di una gracilità precoce che forse ha avuto controlli non adeguati.
    Molto sentita.

5 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 20/03/2013 06:29
    Bella la rima alternata, rende migliore la poesia.
  • rescaldani franco il 20/03/2013 06:22
    Sol quando tocca a noi, capiamo ben come sia illusorio "lo stare bene" , lo schianto della malattia ci riconduce come falene
    intorno a una luce.
  • Anonimo il 19/03/2013 14:30
    la malattia mina il corpo... ben descritto in dovizia di particolari la trsformazione... bravo ale...
  • maria grazia il 19/03/2013 13:45
    È quello che vedo quando vado in reparto!!!
  • karen tognini il 19/03/2013 11:16
    Il dolore... la malattia... il crollo...
    versi stracolmi di dura realta'...
    Spero non riguardi la tua condizione di salute...

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