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In volo fra l'isola di Pasqua e le isole Figi

Le ondine sono fate turchine

prismi acquatici
di barchette divine

venute a lambire
di cielo marino

le basse foglie
di un bosco
citrino

*
Mi sento sospeso

in bilico

al tetto
favoloso
di un tormentato solaio
piovoso

dal camino nido

scivoloso

manca solo
ad incitare

il vellutato pesante posto a ridosso di un fagiano fuggiasco
al biblico volo

l'accesa voce di una cicogna nuziale

"Deponi
anima nel calice del corpo

delizia

in crescente amore
crocifiggi i sepali
di ogni mordente schiavitù

prima che la morte
definitivamente

dal fiore non vi separi "

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 24/03/2013 19:50
    Originalissima e splendida... metafore ricercate!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 23/03/2013 06:51
    UNA CARTOLINA COI PIU' ELOQUENTI ATTRIBUTI CHE LA RENDONO NITIDA NEL PRESTAR A LEI OCCHI DI MERAVIGLIA E MIRABILE NE LO SCORRERE DEL TEMPO... IL MIO ELOGIO VINCÈ --- SERENO FINE SETTIMANA ---

4 commenti:

  • Anonimo il 23/03/2013 16:33
    In volo sull'isola di Pasqua crocifiggiamo i morsi sepalici della schiavitù e non pensiamoci più, altrimenti son fallimenti e rimaniamo fregati e dementi.
    Pensiero bello e profondo da gran setto di lauro!
  • loretta margherita citarei il 23/03/2013 15:29
    semprre splendide metafore, bravo
  • Fabio Solieri il 23/03/2013 12:41
    Farò finta che sia tutto chiaro, sinceramente qualcosa mi sfugge, forse per me voli troppo alto, ma riesco nonostante tutto a farla mia dando un interpretazione di comodo. Per questo mi piace
  • Don Pompeo Mongiello il 23/03/2013 08:04
    Un serto di lauro speciale per questa tua sublime!

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