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Quattro palme

Sono stato in chiesa,
ho provato ad accendere un cero,
ma sono rimasto da solo
a sussurrare parole
ad una statua
che guardava da un'altra parte.
Ho alzato le mani,
più in alto che potevo;
poi è arrivato il prete,
doveva chiudere la porta.

Ho chiesto consiglio
ad un barbone
che si stava preparando il letto,
sfruttando un angolino
che sta dietro al campanile.
Mi sono costate care
le sue tre parole,
non aveva molta voglia
di svelarmi il segreto
che lo teneva ancora in vita,
e poi aveva fame.
Un pane, ma io non sono stato
capace di dargli neanche la mano,
lui mi ha offerto la sua benedizione.
Ho chinato il capo,
prima di ricevere lo sputo
dritto in faccia,
tra la parete del naso e la bocca.

Ho incontrato un ragazzo,
chiedeva aiuto con gli occhi,
ma se ne stava chiuso
in una macchina parcheggiata
male. Mi sono fermato,
credevo di conoscerlo
da chissà quanto tempo.
Volevo usare le nocche,
ma lui aveva le mani bianche,
ed era incerto,
seduto di traverso.
Ha abbassato il finestrino,
solo alla fine mi ha detto
che è nuovo del quartiere,
e vendeva palme.
Ne ho prese quattro,
dopo aver fatto cento metri
le ho gettate in un fosso.
Tanto non erano ancora
state benedette.

 

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9 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • vincent corbo il 24/03/2013 06:47
    Una bellissima poesia-riflessione da leggere e rileggere.
  • Rocco Michele LETTINI il 23/03/2013 13:25
    UNA TOCCANTE REALTA' IN UNA POESIA D'ESEMPLARE SEQUELA DILIGENTEMENTE FORGIATA SALVATORE

9 commenti:

  • Alessandro il 26/03/2013 17:32
    Ansia esistenziale dove ogni certezza, anche quella relativa alla fede, viene messa alla prova.
  • Anonimo il 23/03/2013 19:32
    quella anonima con nessuna immagine sono io carla
  • Anonimo il 23/03/2013 19:32
    quella anonima con nessuna immagine sono io carla
  • Anonimo il 23/03/2013 19:32
    quella anonima con nessuna immagine sono io carla
  • Anonimo il 23/03/2013 19:32
    quella anonima con nessuna immagine sono io carla
  • Anonimo il 23/03/2013 19:30
    hai ben descritto il nostro quotidiano... come dice stella emarginazione, solitudine... povertà i miei sinceri apprezzamenti salavatore molto intensa e bella
  • loretta margherita citarei il 23/03/2013 18:53
    profonda molto apprezzata, buona pasqua amico caro
  • silvia leuzzi il 23/03/2013 15:34
    Caro il mio Salvatore hai dipinto con molta chiarezza la nostra realtà quotidiana fatta di povertà e disperazione, utile l'accostamento con la Pasqua
  • stella luce il 23/03/2013 12:39
    solitudine, emarginazione, tristezza... questi versi mi lasciano tanta amarezza ed arresa per un mondo ipocrita e sordo...

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