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Il fiore di campo

figlio del seme portato dal vento
non tollera il fiore di campo
l'esser piantato in vaso
nè all'acqua affidar
il suo gambo reciso,

nato libero, se dalla natia zolla
dove a caso fiorisce
vien diviso,
grande patimento subisce.


Lo nutre l'aria che gli passa a raso
il sole, dell'azzurro cielo il sorriso,
le stille di rugiada e il suolo
di nativo umore intriso.

Se dal suo gambo divelto,
all'ombra, al chiuso
mesto è il suo venire meno
a poco a poco, pallido, deluso,

ma stretto vitalmente al suo terreno
al suo morire è un alito confuso
nel grande profumo orgiastico del fieno.

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 27/03/2013 11:33
    Mille volte alzo il pollice per dirti brava in questa tua mirabile!
  • Anonimo il 24/03/2013 10:05
    Bella metafora, amica mia. Dietro l'immagine del fiore di campo, possiamo benissimo vedere l'uomo quando viene sradicato dalle sue tradizioni, dalle sue convinzioni, senza averne rispetto alcuno, cosa che lo porta ad impoverire moralmente e a perire perché impossibilitato ad esprimere la sua vera essenza.
    Bellissima Lor!
  • Rocco Michele LETTINI il 24/03/2013 05:30
    SOLO UNO SCROSCIANTE PLAUSO E UN ENCOMIO DI LODE PER TANTO ELOQUENTE VERSICOLARE... NITIDAMENTE UNICO...
    MIRABILE COME SEMPRE LORY...

5 commenti:

  • Alessandro il 26/03/2013 17:23
    Un fiore nato libero che viene reciso. Echi della ginestra leopardiana. Bel componimento.
  • Anonimo il 24/03/2013 09:37
    L'invito che ho rivolto a Loretta vale anche per te, Vincenzo, e per Fabio e per Rocco... Non ricordo se qualcuno di voi già aveva letto quella poesia, ma mai come oggi, con tanti deboli abbandonati al loro destino, leggerla o rileggerla può farci bene. E unicamente per il tema trattato, non certo perchè l'ho scritta io. Che, però, giusto per non essere ipocrita, alle parole ne unisco tanto, fino ad esasperarvi a volte con la mia passione politica, di amore per i deboli.
  • Anonimo il 24/03/2013 09:30
    Non per farmi pubblicità, ma solo perchè tu possa cogliere la sintonia che c'è tra di noi -anche se a volte idee diverse abbiamo- t'invito a leggere la mia poesia di tempo fa "Parole mute" che inizia proprio col linguaggio muto dei fiori ed altre, pregnanti parole mute evoca, per animi sensibili come il tuo. Ciao, Loretta.
  • Vincenzo Capitanucci il 24/03/2013 07:46
    Figli di un seme portato dal vento... i Fiori di campo si lasciano morire se trapiantati in un vaso... come noi... come un gabbiano chiuso in una gabbia... come un indiano rinchiuso in un riserva... come un bambino privato dalle sua innocenza... come una donna dal viso velato... come un sole dell'anima dietro nubi di pensiero... come un Amore.. infastidito dal tempo... come...

    Bellissima L'Or...
  • Fabio Solieri il 24/03/2013 05:40
    Un fiore ha diritto di vivere dove ha deciso di nascere e dove è giusto che muoia

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