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Solitudine

Da solo seduto su di una panchina
mio dolce compagno di giochi
e di avventure... ritrovo.

Di poco cambiate le sue sembianze
da una fitta rete di rughe
solcato il suo volto

Disperso nel vuoto il suo sguardo
trema la sua mano che in un nodoso
bastone appoggia.

Felice e pur crudele il ritrovarlo
l'ho chiamato!
ammiccavano i suoi occhi
ma forse non mi vedevano.

Tra le sue mani le nie posi
e lui le ha trattenute
ed infine :
piano piano dal suo
torpore uscì.

Si schiusero le sue labbra
sfolgorante il suo sorriso
e con fievole voce
così parlò:
"Grazie mia cara amica... l'amore
per la vita in me hai ridestato"

 

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6 commenti:

  • alfonsa palacano il 27/10/2007 21:05
    Grazie Angelica per il tuo commento in merito alla mia poesia.. Ti sono grata!
    Un affettuoso saluto
    Alfonsa
  • Anonimo il 27/10/2007 20:13
    Far ritrovare con un semplice gesto, il piacere della vita,è possibile, in effetti si vive grazie a quei piccoli gesti d'affetto.
    Ciao Alfonsa.
    Angelica.
  • Carmela Di Giovanni il 05/08/2007 13:02
    Bellissima poesia... bravissima tante emozioni e sensazioni sprigionano da questi delicatissimi versi... Complimenti
  • sara rota il 04/08/2007 17:22
    Riscegliare l'amore attraverso la dolcezza... molto tenero.

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