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Daniela

Un improvviso tintinnar di suoni
sembra la tua voce
o quella delle campane, d'estate
il tumulto di giovani cuori
il mio
la prima alba, da grande
il dolore e la gioia
per l'infanzia perduta
ci incontrammo e mi amasti
subito
cosa ti disse il cuore, candido
vedendomi
non lo saprò mai

Il cinema all'aperto
l"Arena Italia"
toccarti la mano, nell'ombra
fu toccare il cielo
il primo bacio, un apoteosi
c'era il sole, ricordo
anche se era notte

Ti tradii presto
gonfio di presunzione
ti lasciai
un po' per noia
per avidità di conquiste
in fondo senza un motivo
ricordo ancora
i tuoi occhi smarriti

E son qui che penso
al dolore
che posso averti dato
a quanto puoi avere odiato
me, gli uomini
la razza padrona
alla vendetta
che puoi aver cercato
con un altro
che forse ti ha pure amato

Daniela
è così che ci roviniamo la vita
il male fatto torna sempre
come un cane
tenuto al guinzaglio
perdonami, se puoi
io quelle campane
lontane
non le ho più sentite

 

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2 commenti:

  • ciro giordano il 03/04/2013 22:08
    Si Laura, avevo 11 anni, ma stranamente il passare degli anni rinverdisce questi ricordi, invece di seppellirli.. ti ringrazio molto
  • laura il 03/04/2013 22:02
    Molta amarezza in questa tua poesia! i sbagli che si fanno quando si è ragazzi, li si capisconosolo quando coprendiamo la vita! Il dolore torna sempre dietro, e la cosa peggiore è vivere con il rimpianto di un amore perduto a causa della nostra voglia di non saperci accontentare di quanto di bello abbiamo! Sento molta tristezza nelle tue parole, ma il ricordo della tua amata resterà con te per sempre! un saluto

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