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La desertificazione e le piatte forme della terra

La Terra aveva un gonnellino turchese
calze di faggio e rigogliosi capelli ippocastani

amava donare ai suoi amanti spontanee cascate di fiori e frutta

Oggi
sempre più spoglia
attraversando muri di cemento sempre più spessi

fuggi
Terrorizzata
a rifugiarti in deserti sempre più grandi

per paura di essere violentata nel mare dei tuoi occhi

con tristezza
guardi i tuoi seni

sempre più avvizziti

non potrai più allattare molti dei tuoi figli

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Anche se alla base... per ora... vi è solo egoismo umano...


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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 04/04/2013 19:36
    La nostra terra... quanta desolazione... Terra desolata senza germogli, il seme disperso, lontano, altrove... Bellissima Vincenzo!!!

5 commenti:

  • Simone Scienza il 04/04/2013 23:03
    Do e arido ridò uno schiaffo a me uomo ingrato figlio
    con le calate braghe,
    sol con l'igienico foglio pè le mie cagate piaghe.

    Sempre grande ritrovato Vincè.
  • Grazia Denaro il 04/04/2013 20:38
    Pensiero condiviso e sottoscritto caro Vincenzo, una bella esposizione!
  • Anonimo il 04/04/2013 20:30
    bellisssima poesia con un tocco d'originalità, per sdrammatizzare ciò che sta accadendo... la nota molto apprezzata che dire... bravo e grande come sempre...
  • loretta margherita citarei il 04/04/2013 19:53
    pensiero che condivido, l'egoismo prevale purtroppo, bella
  • Anonimo il 04/04/2013 17:19
    Già... Con quanta noncuranza stiamo distruggendo la nostra naturale ricchezza, quella di TUTTI NOI! E chi è, anche per poco, senza questo peccato?... Non illudiamoci: NESSUNO. Poichè siamo talmente ignoranti, in fatto di difesa del creato e talmente attenti solo alle nostre illusorie comodità.
    Tu, Vincenzo, hai, come sempre, descritto la realtà da par tuo: che immensa triztezza quel seno avvizzito di MADRE NATURA!

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