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Sacro di notte

Come
un santo
dalle mani colme di benevolo riposo
scende la notte

accarezza i Tuoi occhi

con la luce di tenui stelle

invita
ad entrare
fra mille sgargianti colori

in telluriche simbiosi

Nella fonte vertebrale dell'oscuro sogno

apre un letto
accogliente

vistoso

dai profumi di gioiose lavande

L'ente
in fragranza d'Amore

abbandonandosi
ad un lento scivolar di morbide ore

coglie
fra gomitoli di velluti neri

fili
di vivide Aurore

dai rocciosi seni bianchi

ancora incompiuti

 

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4 recensioni:

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  • Anonimo il 06/04/2013 20:22
    Meravigliose metafore... con dei delicati versi onirici che arrivano al cuore... Bellissima Vincenzo!!!!!!!!!!!!!!!
  • Nicola Lo Conte il 06/04/2013 13:55
    Bellissime immagini che ti appartengono, dal reale, all'onirico, al sacro.
  • Anonimo il 06/04/2013 08:21
    Lente in fragranza d'amore che si mette l'ente per amare l'aurora ed anche la Giovanna dai seni rocciosi, prima che divengano friabili e vecchi.
    Bellissima Vincè!
  • Rocco Michele LETTINI il 06/04/2013 06:59
    SACRO D'AUTORE VINCE'... SUBLIM VERSEGGIO...

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