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L'uomo e la sua anima

Ha
grandi mani
e
piccolo cuore

per stringere
al suo petto
un raggio di sole

gli occorre salire

dove
il bello della luna
posò
braccioli senza appoggio

su un alto sgabello

non deve andare a Rio per ascoltare la favella infantile di un rio
né a Calcutta per sapere come butta

né a Casablanca
la miseria mondiale c'è l'ha sottocasa

gli basta
la vertigine di un cielo stellato
ed
insonni notti passate a percepire fra dilaniate note la fame prorompente di un gemito corrente

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

nè a Pechino sotto un dolore tibetano chino...


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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 11/04/2013 19:32
    L'uomo vive dove abita la sua anima, non dove si trova il suo corpo. Mahatma Gandhi

    Versi Intensi e geniali... Stupenda Vincenzo!!
  • Rocco Michele LETTINI il 10/04/2013 14:21
    Grande, grande, grande in cotanto sublim verseggio
  • Anonimo il 10/04/2013 12:23
    Quello che appare è solo apparenza ed esteriorita' se non c'è il coinvolgimento del cuore che muove e anima tutto.
    Bellissima Vincè!

3 commenti:

  • Anonimo il 10/04/2013 20:30
    Bellissima e intensa Vincè!!!!! Profonda e condivisa... versi magici come sempre...
  • loretta margherita citarei il 10/04/2013 20:24
    sempre bravo e originale, applausi
  • Anonimo il 10/04/2013 11:40
    bellisima vincenzo... non c'è d'andar lontano per vedere le nostre miserie... sempre grande...

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