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Il colle

Sul colle hanno fatto una casa
bianca tra i pini e il cielo
dimora di compagni perduti
asilo dei ventenni drogati

La gente la guarda e sorride
poi scarta di lato e racconta
ai bimbi di avere paura
ai bimbi di avere vergogna

Sul colle ho pregato il Signore
sul colle ho scritto oceani di parole
e mentre cantavamo canzoni
i fuochi sembravano il sole

Qualcuno volava leggero
con gli occhi sbarrati nel cielo
e non sentiva dolore
con un ago al cervello e l'amore

In strada con tuniche bianche
seguimmo con calma la morte
allora nel nostro corteo
entro un pazzo, una donna e un ebreo

Così arrivati alle mura
due uomini senza espressione
hanno scavato la fossa
hanno sepolto l'orrore

Noi ritornammo sul colle
seduti vicino a quel fuoco
ognuno attendeva allora
un buco e la sua ultima ora.

 

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2 commenti:

  • Giorgia Spurio il 31/10/2009 23:14
    macabra spietata originale metaforica straordinaria denuncia del nostro tempo e del nostro mondo che si nutre di menzogne e di ipocrisie, di apparenza mentre seppelisce i suoi segreti cadaveri
  • michele marra il 21/01/2007 08:45
    La verità è un bene di tutti, la bugia un vizio solo di alcuni ( Michele Marra )

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