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Di questi giorni

Laceri pensieri,
sfilacciate crudezze
di sorrisi sdentati,
sbattuti sul muso
da ventate di parole,
inorridite ombre
colpite da porte
lungo trombe rintronanti
di scale affacciate.
Rincorro i disegni,
scomposte figure
e nella notte che affonda
imparo a fuggire
ma solo nel sonno,
stolido sentire,
trovano rifugio
quei laceri pensieri.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 12/04/2013 08:34
    belli quei "laceri pensieri" carichi di languere e disperazione... una superba poesia dal sapore dark la tua che nn posso far altro che apprezzare!
  • Antonio Garganese il 11/04/2013 23:04
    La poesia comincia e finisce con gli stessi versi. Ma i pensieri pur laceri costituiscono una realtà che una persona responsabile accetta sempre. Poi esiste il sogno nel quale perdersi ma anche se bello l'autrice lo definisce stolido. Testo dissacrante: amaro e saggio al tempo stesso.
  • luca il 11/04/2013 21:54
    wow una sensazione senza voce l'hai resa parlante e di una tale argentezza da non voler più smettere di leggere, brava!

3 commenti:

  • Alessandro il 12/04/2013 21:59
    Giorni passati in solitudine, a rammendare pensieri laceri, cercando una ragione nell'insensatezza del quotidiano. Ottimi versi.
  • Gianni Spadavecchia il 12/04/2013 15:17
    Dei pensieri forti e laceranti, che ditruggono giorno e notte.
  • silvia leuzzi il 12/04/2013 15:10
    Amici miei generosi che condividete con me questo percorso lacerato e confuso dell'esistenza, vi ringrazio moltissimo della vostra attenzione e ne sono gratificata. Un bacio a tutti

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