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Oasi

A grandi linee
quelle piccole feritoie
saranno fraseggi
zampette incoscienti di formicaio
follie dalle ali di cartapesta
ancelle di momenti felici

A grandi linee
l'apparato circolatorio di eventi a venire
sbriciolerà in attimi incandescenti
svanendo in tanti quando dal minimo ricordo
lasciando in bocca sapori decisi
e nel fiato corte apparizioni

Siamo sentimenti a piedi nudi
siamo cocci di vasi imperatori
siamo tormenti d'estasi perdute
siamo tuoni di lampi taglienti

A grandi linee
porteremo in spalla la sorpresa d'esser vivi
camminando nella nebbia del domani
sulle orme di chi ci ha preceduto
e ci guarda da dietro un vetro smerigliato
dall'oasi cremisi chiamata
Io

 

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4 commenti:

  • laura cuppone il 16/04/2013 19:21
    Tutto e' inevitabilmente schizzato... tutto e' così .. ora..
    Non ho più fame, e' bulimia, conservante, coma...
    Mi è' scivolata dal cuore, e' plastica, mutismo, placebo...

    Sono alla cassa..
    Pagherò senza sconti...

    Laura
  • Nicola Saracino il 16/04/2013 16:27
    nel senso che la spremuta è finita in schizzi dello spremiagrumi elettrico, non c'è nulla di insensato, ma è schizzato sul viso senza entrare in bocca... e ora tocca leccarlo o pulirsi, ecco il contrasto
    prego, è un piacere
  • laura cuppone il 16/04/2013 15:34
    In che senso? Pensi sia un contrasto insensato, o un non senso contrastante?

    Non va... non viene... non piace...

    Lo so, lo so.. ne sono consapevole.. ma anche no...


    Laura

    Ah, grazie!
  • Nicola Saracino il 16/04/2013 12:50
    cocci di vasi imperatori, nell'oasi chiamata Io, cremisi! Laura, questa non va (a grandi linee) Nicola

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