PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Aprile 2013

Questo parlare acido, il potere!
Lascia dentro la famiglia, il dispiacere!
Ha ucciso la dignità, il mio sapere!
Un temporale di lacrime, al vedere!
L'attenzione alle borse, il compatire!
Dei colti nel ricco parlare, il dolore!
La politica nel suo discorso, il dovere!
Fu misero quel giorno, il talento dell'elettore!
Con scelte fatte male, senza rigore!
Oggi ridotto alla fame, il lavoratore!
La politica discute un sapore di vanità,
si dividono poltrone, si dividono sofà,
mentre famiglie retrocesse lavoro non ha!
Ora parlo a te che passi e sei lettore...
non guardare le desinenze
non sono le mie avvenenze
naviga la povertà, tra un popolo dottore!

 

5
1 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Vincenzo Capitanucci il 19/04/2013 02:54
    Mentre nulla-facenti per ore si dividono i soldi... alla fame il lavoratore..

    Tristemente bella Tanà... credo che in Italia.. da sempre... ci sia stato... fra poltrone e sofà... ben poco da scegliere... con le gambe USA.. che calpestavano... con lo stivale... il tappeto..
  • Rocco Michele LETTINI il 19/04/2013 01:25
    PIACEVOLE VERSICOLATO NE LO SUO IRONICO SEQUELO... IL MIO ELOGIO E IL MIO

1 commenti:

  • Anonimo il 19/04/2013 21:49
    Tanto questa gente non ha né la voglia, né la capacità di trovare soluzioni per i problemi della gente. Per loro contano i soldi e la logica di partito, sul cui altare si sacrificano e si umiliano le persone.
    Vero quello che dici!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0