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Quella volta che ad Aka gli hanno fatto la statua, Suliko ha scritto la sua prima poesia

Le dita spalancate, il bouquet
lanciato, ebbene Eleonora, io
preferisco tirarmi indietro,

correre da Vincenzo a viale
Mazzini, oppure a Batumi,
sul lungomare dei platani.

Il lungofiume, quello padano,
ha visto tramonti che io ho
solo sognato, chiusa in cucina,

povera, sporca Suliko! con la
penna in mano e le tende sul cuore,
i frutti ricamati al punto croce.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 19/04/2013 17:28
    Mamma mia ma è sublime questa tua poesia. L'incipit racchiude tutte le frustrazioni legate ad un matrimonio fuga e cappio. In quel lancio tutta la voglia di vivere, in quei colori dei fiori la gioia di sorridere. Quella gioia che si spegne in quella corsa su quei lungomari o lungofiumi di pensieri, di sogni. Poi c'è il finale mia cara, quello tocca delle vette che mi hanno fatto rabbrividire dentro. Quanto di me con la penna in mano, quante di noi tutte che nella storia dell'umanità siamo rimaste a cucire le tende del cuore ma povere, sporche e dimenticate. BELLA BELLA COMPLIMENTI VERI CIAO SILVIA

2 commenti:

  • Maria il 29/04/2013 19:16
    Grazie Nicola! Grazie Silvia!
  • Nicola Lo Conte il 28/04/2013 11:05
    Molto bella con una chiusa struggente...

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