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L'ultimo volo

All'improvviso, come impazzito
spinse col becco
la porticina schiusa d'una dorata gabbia
uscì, aprendo le intorpidite ali.
Fu questo l'ultimo suo volo...
Forse anche il primo,
repentino,
come di chi ad un tratto
comprende d'aver perso della vita ogni occasione
e di esser stato invano prigioniero.
Così, giorno per giorno,
di brevi frullii d'ali contento
e dell'acqua fresca spruzzata sulle penne
guardando il mondo
fra le fitte sbarre d'una gabbia d'oro.
Finchè cessò la voce,
persero luce gli occhi
ed in quel cieco volo
sentì la rabbia, trovò la forza
e assaporò l'amata libertà
cadendo al suolo.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/04/2013 21:25
    Sì, meglio morire così, che vivere in una gabbia tutta la vita. E sono tante le gabbie in cui per modo di dire possono vivere tutta la vita gli esseri umani!
    Bellissima poesia.

5 commenti:

  • lidia filippi il 03/05/2013 19:14
    Grazie Carla! Le gabbie anche se d'oro, sono sempre prigioni... Un abbraccio
  • Anonimo il 03/05/2013 17:35
    bella metafora... la libertà non ha prezzo... bravo poetessa...
    un bacio lidia
  • lidia filippi il 21/04/2013 21:59
    Ti ringrazio Alessandro! Tu hai dato un'ulteriore significato a questi miei versi. Si, in effetti può essere anche questo il senso:fuggire da un mondo che non ci è amico, dove l'indifferenza e l'egoismo regnano incontrastati. Un saluto a te
  • lidia filippi il 21/04/2013 21:57
    Grazie Vera! Il tuo sentire è lo stesso mio. Meglio liberi anche un solo giorno che prigionieri per tutta la vita. Un caro saluto
  • Alessandro il 21/04/2013 21:37
    Un gesto carico di disperazione, l'estremo tentativo di fuggire da un mondo ipocrita e bugiardo.

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