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Il pastore e la poesia

Neanche le sue pecore
contar non sapeva
il bel pastore;
quando stanco
sotto l'azzurro cielo
di una bella primavera
si appisolò;
fra sogno e realtà
uno multicolore fascio di luce
lo avvolse
e ad egli
la Signora Poesia,
con lieta grazia
gli si presentò,
in mano
la penna mettendogli
e l'ispirazione
soffiandoli,
su bianchi fiori,
chiedendo permesso,
i primi versi
abbozzò
e poeta eccelso
diventò.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 25/04/2013 17:31
    QUANTA POESIA NELLLA TUA POESIA DON... UN ESTRATTO DI COERENZA...

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