username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Isole uniche

Si alza il piccolo mondo
e il sole ha una lunga
luce rosa quasi un raggio
di regale splendore che
incorona il bianco silenzio.
Dopo tutto
i miracoli hanno
avuto inizio sui laghi
perché il minuscolo chiama
l'immenso e canta
insieme con
noi.

Si coglie
l'antica fissità
d'una residenza appena costruita.
Ha bisogno
di un lento arpeggio per svegliarsi e perdersi
in diverso stupore.
Gli alberi sulla collina dicono che
là era il cratere di un inizio
sentito dal cuore.
Rimane l'idea
dell'acqua
e della sabbia
nera di freddissime passioni e
calme sottili per cormorani da poco
immigrati e ben nutriti di tutti i nostri
abissi visivi.

Una regina
dalla chioma bruna e diritta
gli occhi viola e un vestito verde
attende che la ragione
torni ad avere il suo
melanconico chiarore
e le sue uniche isole.

 

5
4 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Vincenzo Capitanucci il 27/04/2013 16:04
    Un risvegliarsi di microscopiche Fate... nell'immenso...

    Bellissima Roberto...
  • Rocco Michele LETTINI il 27/04/2013 07:58
    ISOLE "UNICHE" in un decanto in cui l'autore ricerca il meraviglioso vitale per vivere un sequelo di gioia... ENCOMIABILE ROBERTO

4 commenti:

  • Attanasio D'Agostino il 27/04/2013 19:31
    immagini e silenzi si abbracciano in un armonios danza, molto bella
    un caro saluto Tanà
  • Domiziana Gigliotti il 27/04/2013 10:59
    Molto bella e introspettiva; le immagini che trasmette al lettore sono stupende.
  • karen tognini il 27/04/2013 08:29
  • - Giama - il 27/04/2013 08:10
    Siamo forse noi queste isole uniche? Anime che si attraggono verso l'immensità del cuore...
    Particolare Roberto, da rileggere
    Ciao
    Gia

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0