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La compagnia

Se giovani scolari
fummo un dì, ora cresciamo
da un sogno già sfumato.
Ci attende la parata
di rabbie pendolari,
e ciò che coltiviamo
corre in senso vietato.

Eppur sempre rivive
quell'ora sregolata;
nell'ombra d'un sorriso
la maschera si scioglie,
riverbero improvviso
in nostre vite spoglie.
Sinestesie abusive,

ricordi e gioie care
pervadon l'organismo
spezzando l'astinenza;
il mondo era mistero,
acerbo l'edonismo
nell'ansia di gustare
a fondo l'esistenza.

Quest'avvenir sicario
lo affronteremo insieme;
il calice degli anni
lo scoleremo intero,
ché ancor di più si spreme
nei pianti e nei malanni
chi vaga solitario.

 

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6 commenti     7 recensioni    

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7 recensioni:

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  • Anonimo il 05/05/2013 14:10
    Momenti unici e condivisi che ci aprono verso una realtà in cui tali momenti rimangono e ci accomunano soltanto nel ricordo.
    Bellissima Alessandro!
  • Anonimo il 05/05/2013 13:46
    Un testo carico di ricordi e di gioie che affluiscono alla mente del poeta in un momento particolare della propria esistenza. Compagno di scuola... compagno di niente... cantava in una sua celebre canzone Antonello Venditti. È bello pensare come un'amicizia possa nel tempo aiutarti a superare il presente, utilizzando i ricordi di un passato che è sempre più vicino al futuro. Versi davvero emozionanti, complimenti!
  • Vincenzo Capitanucci il 02/05/2013 15:54
    Bellissima Alessandro... in compagnia... cambiamo senso alla cose...

    Quest'avvenir sicario
    lo affronteremo insieme;
    il calice degli anni
    lo scoleremo intero..
  • Raffaele Arena il 01/05/2013 22:12
    Una riflessione che mi ricorda una commedia amara, scusa la citazione, di Carlo Verdone, "Compagni di scuola". Ma questa è una tua poesia dove nella chiusa dai il senso di come vivere con vecchi amici di scuola sia un ritrovar se stessi ora, disillusi, ma con qualcuono che ha condiviso tante situazioni. Bella la ricerca lessicale e il senso genuino e ben spiegato, della poesia.
  • silvia leuzzi il 01/05/2013 15:58
    Se giovani scolari
    fummo un dì, ora cresciamo
    da un sogno già sfumato.
    E questa crescita è uno sfondare continue porte che si sbriciolano sul nostro volto lasciando solchi, che accompagneranno i nostri sorrisi, quando si libereranno dalle pastoie del pensiero. Ma quello scolaro che fu, sempre emerge sornione a farci gustare quel sapore della prima ciliegia che gustammo in quel tempo di sorpresa e di attesa. Ma se troveremo sul nostro percorso un'altra mano malcerta allora ci sosterremo nelle procelle convulse della nostra vita.
    Molto molto bella Alessandro e spero che la mia interpretazione non sia talmente infondata e comunque è il mio modo di entrare nella composizione poetica. Ciao
  • Anonimo il 01/05/2013 12:19
    Uno solo è il calice della vita, tanti sapori contiene... Se insieme, in spirito d'amore, lo beviamo, tutto potrà essere messaggio prezioso da ricordare, da vivere. Ciao, Alessandro.
  • Rocco Michele LETTINI il 01/05/2013 11:51
    NOSTALGIA E QUOTIDIANITA' IN UN BINOMIO DI SOAVITA' PASSATA E TORMENTEO PRESENTE... SEQUELA RITMICAMENTE SCORREVOLE E MAGISTRALMENTE COSTRUTTA...

6 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 05/05/2013 06:39
    Bella poesia.. La compagnia di un amico che ad un bivio solo non ti lascia.
  • Anonimo il 04/05/2013 13:08
    un velo di tristezza di nostalgia per tempi andati... ma intensa lirica scritta da un prepaparato e valente poeta... sempre un piacere leggerti
  • augusta il 03/05/2013 14:00
    è vero mi ero scordata ricorda il film "compagni di scuola" bravo sempre il mio plauso
  • Dora Forino il 03/05/2013 12:16
    Quante verità e in questo ritorno sal passato al presente,
    e in questo anderevieni..
    pervadono ricordi e gioie calde..
    Bravo Alessandro.
  • Don Pompeo Mongiello il 03/05/2013 11:10
    Un laudo sincero e dovuto per questa tua sublime!
  • giuliano cimino il 01/05/2013 23:13
    IL SOGNO È FINITO MA LA LOTTA PER IL FUTURO È APPENA INIZIATA. GRANDE POESIA

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