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Come un vento d'agosto

Arsenio m'è entrato dentro,
come un vento caldo d'agosto,
ha sconvolto un cuore
di stoppie bruciate
dal sole invecchiate.
Dolore e piacere d'intreccio,
che il tempo ha sedimentato,
disegno confuso di misero traliccio
lasciato all'agghiaccio di lente emozioni.

Era così tra'l suo dolore
che ho sfiorato un nome,
un sentire d'un tempo,
risvegliato in un momento.

E poi sabbia,
sabbia incolore
per riempire un non amore.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 02/05/2013 18:52
    lente emozioni nella sabbia d'agosto sfiorano il dolore e trovano il non amore.
  • Anonimo il 02/05/2013 17:37
    Certi risvegli vivono in noi come il caldo di una stagione estiva lasciando solo aridità. Molto bella!

3 commenti:

  • silvia leuzzi il 03/05/2013 18:15
    Ragazzi vi ringrazio per i vostri commenti, comunque per maggior chiarezza vi dirò che questa poesia è dedicata a Montale e il non amore che è amore è il mio sentire gli artisti, ai quali mi appassiono. Il riferimento è infatti ad Arsenio, che non è Arsenio Lupin, ma bensì una delle più belle poesie degli Ossi di Seppia. Scusate se mi sono permessa di spiegare ma ho visto che era stata giustamente interpretata come una poesia di amore sfigatello ahahahhahahahh ciao a tutti e grazie
  • Gianni Spadavecchia il 03/05/2013 14:02
    Stupenda la chiusa, anche se triste.
  • salvo ragonesi il 02/05/2013 19:28
    un amore di una estate che lascia solo sabbia incolore. piaciuta salvo

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