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Nelle ultime ore

Solo le lacrime mi contano i minuti,
che questa aspra sorte mi concede,
ultimi di questa breve vita che s'acquieta.
Queste crude sbarre mi separano
ma non dividono dal mondo,
che con il pensier rincorro
quando da quella muta grata
il canto delle rondini mi allegra,
e mi ridesta e vince le urla e lo stridore
di questo cieco carcere che nel dolore
la viva fiamma dell'anima annega.

Andate, rondini, andate libere,
verso il sole e contro il vento,
come io andai, quando di giustizia
e libertà mi feci come di ali al volo
in questo oscuro tempo;
e già non so né mi consolo
dell'esser stato o men nel giusto,
ma come allora un'idea nel petto brucia,
s'infiamma, si spande e grida ancora!

Solo il ricordo mi raggiunge,
tra queste sorde e spesse mura,
di te mamma sempre intenta
a preparar la cena o la merenda
a me piccino; e le mani ti tendevo
e ti chiedevo il dolce abbraccio
che sempre mi accoglieva.
È in queste ore senza sonno
che ho bisogno della tua premura
delle tue braccia e della loro forza,
Madre mia aiutami, che ho paura!

Ma ecco già odo il lento passo,
di coloro che mi portano al fatal destino,
spezzando dei più belli anni il fiore,
e sol le stelle veglieranno il mio cammino
quando questa sera tramonterò con il sole.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 04/05/2013 23:43
    La libertà delle rondini è quasi da invidiare, da rimpiangere nell'ultimo, fatale attimo, prima di sprofondare nell'abisso dei vinti.

1 commenti:

  • Arcturus il 06/05/2013 19:37
    grazie per il commento Alessandro

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