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Io e la bianca garzetta

Pensoso solitario mentre io solo
seduto sto sopra un paracarro
lungo il rotto ciglio una strada
assolata e sterrata di campagna
nel verde intenso di una risaia
lì ritta tu pur te ne stai sola
senza compagnia sola soletta
bianca garzetta dalle sottili lunghe
zampe gialle, il collo io alzo al cielo
e tu nell'acqua pur cali il tuo l'uno
all'altra estranei ognun coi suoi pensieri
lontan poi si sente il suon lontan
di una campana, io dal torpor mi sveglio
mio con stanchezza tanta, con eleganza
tu ti libri in maestoso volo, a me
della terra il sapor dal vento smossa
dell'aere a te più in alto la dolcezza.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 08/05/2013 06:45
    Quanta bellezza in questi versi Giuseppe...

    tu nell'acqua pur cali il tuo l'uno
    all'altra estranei ognun coi suoi pensieri
    lontan poi si sente il suon lontan
    di una campana...

    così va il mondo... uno estraneo all'altro... che una sorda campana... cerca di riunire...

4 commenti:

  • salvo ragonesi il 22/05/2013 19:32
    a me il sapore della terra smossa a te piùin alto la dolcezza del tuo volo. veramente bella. salvo
  • Vincenzo Capitanucci il 08/05/2013 06:47
    invece leggiamo... la rosa gazzetta... lol...
  • Alessandro il 06/05/2013 23:55
    Davvero carina. Un incontro inedito.
  • loretta margherita citarei il 06/05/2013 18:43
    incantevole, veramente incantevole

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