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Il soffio dell'ebbrezza

Sei il soffio dell'ebbrezza,
la mano che afferra i pensieri,
il giullare dei miei canti.

L'aria acquista profumo
di dolci pigne di mare
quando vola radente
tra i tuoi capelli di niente.

Il volo sghimbescio
di quel gabbiano curioso
mi ricorda che il tempo è all'uscio,
che i miei sogni son carta,
poveri scarabocchi trasandati,
come barboni abbarbicati
lungo le pendici della mia mente
di demente maturità immatura.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 11/05/2013 04:59
    i miei sogni son carta,
    poveri scarabocchi trasandati,

    TUTTO IL TETRO DEL VISSUTO LASCIATO IN QUESTA MESTA CONSTATAZIONE... NEL PROFONDO DEI VERSI UN INTROSPETTIVO PREGNO DI ACUTO PATIR...

  • Anonimo il 10/05/2013 23:42
    Una maturità arrivata lascia comunque spazio al gioco e alla voglia di vivere pienamente per far diventare un sogno confuso una concreta realtà.
  • ciro giordano il 10/05/2013 23:13
    Un amara e triste presa di coscienza sul limite dei sogni, e di qualsiasi illusione... Quel volo di sghimbescio del gabbiano sembra riportare alla realtà, ma come è bello e commovente quel guardarsi onestamente allo specchio, ed io son convinto che sempre da lì bisogna partire... molto bella Silvia

3 commenti:

  • Alessandro il 11/05/2013 14:56
    Una discesa surreale in noi stessi, la cornice è però mediterranea. Molto particolare
  • silvia leuzzi il 11/05/2013 11:10
    Grazie amici grazie di cuore per la vostra bontà a leggermi un bacio a tutti voi
  • Antonio Garganese il 10/05/2013 23:44
    È uscita recensione anonima. Sono Antonio.

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