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Come betulle, al vento

Il cielo respirava
un canto mite, lento
Muovendo appena il velo
già grigio
di un tenero tiepido mattino.

Soffiava piano, carezze gentili
su frotte di spighe ripiene di sole
E mormorava, voce sottile
fra betulle gracili e stonate
sul canto allegro dei fringuelli.

Così vibravano, al vento
sui fusti esili e chiari
le chiome folte, d'argento:
Come i cuori incauti e speranzosi
che allora avevamo in petto;

Palpitavano anch'esse,
cuori in cielo
E lui le vide, tanto belle
ma altrettanto ingenue
fragili e leggere

Così si sciolse in lacrime, il cielo
in un sussurro fine
sommesso
E pianse a lungo, fino a spargere
anche i suoi ultimi caldi umori.

Si piegarono, le spighe
Si quietarono, i rami
E si sparsero, col vento
nell'aria umida di pioggia
anche le nostre, brevi
già remote emozioni.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 15/06/2015 15:29
    Questo tuo componimento mi lascia immaginare un'anima nobile e contemplativa felice sposa di natura.

6 commenti:

  • Sabrina Calzia il 17/05/2013 09:19
    Ohps... DAI commenti!
  • Sabrina Calzia il 17/05/2013 09:07
    Grazie a tutti, lusingata dei commenti!
  • loretta margherita citarei il 16/05/2013 17:39
    molto melodiosa un bellissimo quadro complimenti
  • Rocco Michele LETTINI il 16/05/2013 14:59
    Sequela di tenero vestita che porta l'ammaliato lettore a cortesi elogi
  • stella luce il 16/05/2013 14:37
    Stupenda... melodiosa e dolce...
  • gio porta il 16/05/2013 14:16
    Mi piace... Lo stesso piacere che da un pomeriggio di pioggia a fine giugno.

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