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Povera Italia e poveri noi

Ancor cielo plubeo e freddo,
pioggia improvvisa, forte
che batte sul cuore,

trasformazione continua
e popolo italiano stremato
che si uccide disperato.

Quei pochi non capiscono
la sofferenza che regna,
e se la capiscono

i più sensibili vengon messi
vivi calunniati, o morti
fuori dai giochi.

Povera Italia, ancorata
ad un passato che ora
paga con gli interessi,

un popolo di persone generose
sfruttato come schiavi,
servo delle popolazioni del nord

e di tutte quelle che si affacciano
sui mari che ci circondano.
Per non parlar della Nato,

dei potentati russi e cinesi.
E le multinazionali.
E disoccupati incazzati

e ora senza voce scatenano
violenza come a liberare
una coscienza perduta,

abbrutita. Che la bellezza
và in rovina, e la colpa è anche mia,
chi non si muove in direzione

in contrasto di queste malefiche forze
è colpevole, e se ti muovi ti sparano.
È la storia della sottomissione continua

della legge del più forte, bruto, ignorante
nella sua saggezza insulza.
Della paura che continuano a inculcarci

preferisco spengere le notizie,
abbeverarmi con qualche libro,
e pensare a una nuova strategia.

 

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 18/05/2013 15:32
    Apprezzatissima questa tua eccelsa!

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