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Eroma

Ho sentito parlare d'amore,
mentre me ne stavo a braccia conserte,
con la testa appoggiata ad una mano
troppo generosa per essere la mia.
Un uomo e una donna
che si promettono fedeltà con gli occhi,
e poi intrecciano fili sottili,
come fosse la cosa
più naturale del mondo.
Prendo appunti, ma non scrivo
un bel niente. Contarmi le dita
delle mani mi sembra
di gran lunga più interessante.

Lui dice a lei che era proprio così
che doveva andare,
s'accende una sigaretta
ma presto smetterà di fumare,
lo giura sul tatuaggio
che gli sporge dalla scapola destra.
Un cuore non serve a niente,
se non ci scrivi sopra il suo nome.
La donna tira fuori la lingua,
poi si allunga sopra la sua coscia.
Si baciano a lungo,
labbra slavate che incidono il silenzio.
Li osservo da vicino, ma non parlo.

Lei si mette a sfogliare margherite,
lui le va dietro, ma non riesce
ad indovinarne due di fila.
Troppi non m'ama
gli hanno fatto perdere il sorriso.
La donna gli prende le mani,
gli sussurra che è solo uno stupido gioco,
che è la passione quella che conta.
Ma lui non è convinto,
strappa fiori a mazzi,
poi li sistema in file parallele
sul tavolino di fòrmica verde.
M'amerai prima o poi,
a denti stretti i petali patiscono
meno il freddo del distacco.
Scrivo due righe, poi le cancello.

L'amore è una cosa seria,
una raccolta di frasi fatte
mai pronunciate veramente,
eppure lui ha l'occhio vigile,
il suo braccio non si stanca,

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2 commenti:

  • augusta il 14/08/2013 09:20
    ancora bravo si legge senza difficoltà e questo mi piace... 1 beso
  • Mara il 24/05/2013 05:39
    Bello il racconto di questo amore al contrario. Più che una poesia è proprio un racconto; la prosa infatti mi ha preso è scorrevole e intrigante. Bravo!

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