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Cernia di scoglio

Il respiro dell'onda
lunga sulla secca
mi carezza le branchie
nella tana di roccia
che divido con polpi,
stelle marine,
ricci e madrepore;
mi fanno compagnia
mentre aspetto che scompaia
dal mio cielo d'acqua
lo sciame ronzante
dei barchini d'agosto
e, avvolto nello scialle dorato
degli ultimi raggi del tramonto,
mi riprendo il mio mare
dove ora guizza una pioggia
che tintinna come monete d'argento:
ecco le alici inseguite da un tonno vorace...

 

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1 commenti:

  • - Giama - il 25/05/2013 07:56
    Molto bella!
    Premio su tutto l'originalita' e la fluidità logica del testo...
    Bravissima!
    Gia

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