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La vita orizzontale

Siamo tutti chini
tanto da non incontrar più occhi
e gioielli, e fili
stretti in una mano
e strade piene
che sembran correre da sole

La colpa non è mai dei figli
ma dei padri
che padri non sono
il diavolo ha fatto la sua parte
affascinante
scorazza per il mondo
è bello
ha un bel sorriso
ti invita a riempir carrelli
pieni di felicità

E penso a quanto
rimane da capire
la vita segreta delle piante
il perchè
della distanza tra gli occhi
la terra
che galleggia in un pauroso vuoto
l'amore
e la morte
di cui non sappiamo nulla

Perchè ogni vita orizzontale
si risolve in cerchio

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 25/05/2013 15:06
    Questa poesia è bella e complessa nello stesso tempo, perchè contiene lo spunto per affrontare diverse tematiche, che sono legate alla vita frenetica dei nostri tempi moderni, all'individualismo dilagante. L'uomo primitivo, sicuramente viveva meglio di noi.. visto che non riusciamo a rispettare la natura forse la vera fonte di felicità. La visione del mondo "dell'uomo della pietra", era diretta interagiva con la natura (la terra) come il solo, unico interlocutore e mediatore affidabile, fonte disaggezza e di pura conoscenza. Una condizione di privilegio, che gli assicurava uno stabile e durevole livello di felicità, e dove l'uomo s'occupava principalmente dei suoi bisogni primari. Quindi la vita orizzontale, come la descrivi tu è la vita piatta.. che conduce al vuoto esistenziale.. mentre l'inerazione con la natura ci permette di seguire il moto circolare della vita quello che ci rende più sereni. Non so! mi piacerebbe sentire se ho ben interpretato i tuoi versi. ciao Ciro.
  • Alessandro il 25/05/2013 14:03
    Un cammino a capo chino che non porta a nulla, quello di una generazione smarrita che ripete gli errori dei padri. Davvero bella.

3 commenti:

  • ciro giordano il 25/05/2013 15:53
    si Ninetta, sono d'accordo soprattutto nella parte finale del tuo commento... Orizzontale significa mancanza fi verticalità, di sogni, di speranze, c'è anche nel simbolismo della croce, il braccio orizzontale è la terra, quello verticale il cielo... e mi sembra proprio che oggi siamo sul lato orizzontale... Per quanto riguarda l'uomo della pietra sono meno d'accordo... Perchè il selvaggio di quel tipo è l'uomo che è quasi al livello animale, se vogliamo credere a DARWIN (Ed io non ci credo...) l'uomo verticale è l'uomo cosciente, che affronta senza fuggire il dolore, che abbraccia la gioia, quando arriva, senza perdersi in essa, che ha lo sguardo volto al cielo ed anche alla terra, e mille domande... grazie cara Ninetta
  • antonina il 25/05/2013 15:13
    il commento anonimo è il mio. Un abbraccio ninetta.
  • ciro giordano il 25/05/2013 14:45
    grazie Alessandro

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