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Silvia

I versi trovino pace
tra questi umidi e bianchi fogli,
che a malapena vedo
il distinguersi delle lettere
alla luce di questo lume.
Solo il muoversi della mano,
sulla candida carta
la mente sa,
quanto sarà vano il dedicar
di questa prosa.
Le sue lettere siano
preludio della fine,
di un cuore malato
d'amore.
Come malata è ora la mia carne.
Poggi su di me
lo sgorgar di questa piuma
come un macigno
e al coraggio che non ho mai avuto
nel dichiarar di quel che non ho mai detto,
ripensando a quel sorriso che ti accompagna.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 07/07/2013 22:48
    Una poesia che colpisce per il sentimento espresso in semplice parole, e commuove. Tra le situazioni più emotivamente difficili quella che esprimi. Piaciuta molto purtroppo pur se drammatica.

7 commenti:

  • Roberto Pellegrini il 16/11/2013 19:13
    Grazie per i commenti
  • Don Pompeo Mongiello il 15/06/2013 18:32
    Silvia, rimembri ancora
    Quel tempo della tua vita mortale,
    Quando beltà splendea
    Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
    E tu, lieta e pensosa, il limitare
    Di gioventù salivi?

    A Silvia, un omaggio al grandissimo Poeta Giacomo Leopardi, in altre parole che comunque rispettano l'originale. Complimenti amici mio.
  • Roberto Pellegrini il 27/05/2013 05:31
    grazie alessandro
  • Alessandro il 27/05/2013 00:12
    Leopardiana ma stile moderno e scorrevole. Non male
  • Roberto Pellegrini il 26/05/2013 20:39
    Grazie Loretta apprezzatissimo il tuo commento
  • loretta margherita citarei il 26/05/2013 19:33
    molto originale apprezzatissima
  • Roberto Pellegrini il 26/05/2013 17:01
    Ho provato ad immedesimarmi in Giacomo Leopardi con il suo non corrisposto amore.

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