PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Aggià parlà

I cittu
nun stoncu
aggià parlà,
aggià parlà,
e fatemi rì
ca miezzi a nui
ci songu tanti futusi,
che se crereno re
e de Pullicinella
su li garzuni,
e lu scarparu,
che pe tutti quanti
ce fa scarpe nove
e ce cauza,
è re 'cchiu e nuje
e nun conosce onore.

 

1
4 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 28/05/2013 08:02
    Descrizione perfetta sulla presunzione dell'essere umano.
    Grande Don.

4 commenti:

  • - Giama - il 27/05/2013 20:54
    Bella, letta un paio di volte per comprendere esattamente il senso.
    Bravissimo!
    Gia
  • laura il 27/05/2013 19:25
    esistono tante persone che si credono Re e in verità sono solo persone disoneste e senza dignità! Hai fatto una bella descrizione di queste persone che poverette, non sanno che sono ridicole e sole! complienti ciao
  • loretta margherita citarei il 27/05/2013 18:36
    saggia riflessione bravo
  • Nicola Lo Conte il 27/05/2013 18:15
    Vero, la presunzione e la brama di potere ammorbano il mondo...
    Spesso, più crediamo di valere, meno è vero!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0