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Il gatto (Rufus)

In falso inverno cominciò una fiaba:
era l'inizio della primavera.
Venne dal pelo maculato eroso,
nuda la carne e una malferma zampa,
tra la neve mendicando un osso
il gatto e qui trovò ristoro.
I tuoi attenti atti e un amorevol tetto
a ritrovar le forze e la speranza
di vita migliore e senza stenti
lo portaron. Or ti guarda felice
e ti sorride alla carezza attento.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 31/05/2013 14:14
    Mi ricorda tanto quando presi con me una gattina che chiamai Rossella (pel suo colorito) e per un decennio ho condiviso l'affetto più sincero. La sua scomparsa mi lasciò una tristezza mai provata... HAI DECANTATO IL TUTTO CON AMORE... LO STESSO CHE RIVERSANO GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE... IL MIO ELOGIO GIUSEPPE

3 commenti:

  • salvo ragonesi il 05/06/2013 19:45
    bellissima e tenera poesia, un incanto. ciao. salvo
  • Anonimo il 31/05/2013 16:54
    Io ho due gatti... Tigro e Bettina. Erano del mio vicino di casa, l'avevamo tenuti in affidamento, alla fine... sono rimasti con noi... sono fratello e sorella, sono uno spasso!
    Bella poesia Giuseppe. Bravo.
  • loretta margherita citarei il 31/05/2013 14:52
    è successo anche a me ho adottato una randagina, era sotto peso ed ora sta con noi in famiglia, lucy la nostra gioia di casa, ben nutrica, vaccinata, col microcips, messole onde evitare di smarrirla, tanto la amiamo, apprezzatissima

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