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Il coraggio del comunicare vince l'apatia della morte

Non ci furono grandi onori

- la coppa di champagne che bagnò festeggiante le labbra della sua nascita

tramontò nei colori pallidi di un crisantemo senza qualità -


profondi discorsi e canti quando venne il tempo del suo funerale

- alcuni urticanti pensarono nell'ombra di un pino senza farsi vedere dall'incolonnato vicino in religiosa processione ma che ci siamo venuti a fare non porto di lui alcuna memoria nella pigna -

non aprì mai
con coraggio
il suo cuor a raggio

dove
ognuno di noi dona alla statua del tempo fra immaginari piccioni un pinolo di solare conoscenza

era sempre stato

un uomo tetro
e
silenzioso

lo fu ancor di più da morto

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Alessandro il 01/06/2013 15:50
    Penso infatti che, tra le tante arti, la poesia sia uno dei mezzi con il maggior potere di sconfiggere l'incomunicabilità. Versi condivisi.
  • Anonimo il 01/06/2013 15:14
    Anzi da morti dicono qualcosa, almeno il loro silenzio parla, ma è da vivi che fanno più impressione perché sono inespressivi e incapaci di trasmettere emozioni... a parte quelle prodotte in loro dallo champagne.
    Buon fine settimana Vincè!
  • Don Pompeo Mongiello il 01/06/2013 10:24
    Lo Magno è sempre qua a coronar de novo co alloro questa tua nuova!

2 commenti:

  • essen rosa il 01/06/2013 16:44
    ecco perche quando da tanti versi.. io che leggo raccolgo ln parole che mi aprono.. cadono---- tutte le grate della prigione.. e si apre per incanto il volo--- e la parola dice... che dire poeta.. bravo
  • - Giama - il 01/06/2013 10:59
    Vedo un germoglio nascere all'ombra, in silenzio...
    Scorgo un giovane cuore spuntare, ma crescere senza mai sbocciare e mostrare i raggi della sua luce...
    Chiuso dall'ombra e nell'ombra, non ebbe mai il coraggio di superare l'opprimente oscurità che lo limitava ed impediva di far scorgere la gemma che in lui palpitava e desse un senso al suo fiorire, alla sua vita...

    Bellissima!

    Molto evocativa!

    Ciao Vincenzo

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