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Pesando le mosche della mia o di un'altra vita

E ti chiedi

mentre la tua guardia
inesorabilmente si abbassa

nelle pesanti braccia di un gorilla ormai preda della sua fortuita deriva

- da quell'occhio tumefatto a sinistra non vedi più in tempo i colpi destri del tuo avversario ma nella tua ingenuità da sempre non li hai mai visti partire

li hai solo sentiti arrivare anche a volte mascherati da guanti di velluto -

le tue gambe sono tronchi sempre più legnosi nel saltellare fra pozzanghere di sudore e sangue

cosa è stato a spingerti alle corde

la rabbia la fame il non lavoro il colore della tua pelle il malessere esistenziale di essere un figlio senza strada con un fegato troppo ingrossato dal bere

la gloria di un anello

nel fare a pugni di un Amore fra mistico e sensuale

e
sentire dentro di te come massimo peso di un pugno finale

l'anima volare con le ali inerti di una fastidiosa mosca

 

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3 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Alessandro il 02/06/2013 20:29
    Una presa di coscienza, come un pugno finale che cambia ogni prospettiva. A tutti, prima o poi, capita. Bellissima
  • Ezio Grieco il 02/06/2013 18:20
    Vincè, ti sei... superato! Bella, bella, bella; anzi di
    cl
  • Don Pompeo Mongiello il 02/06/2013 10:34
    Uno lauro meritato per questa tua eccelsa davvero!
  • - Giama - il 02/06/2013 07:22
    L'uomo nella sua evoluzione in vita prende coscienza di se', conosce poco a poco se stesso; ora si trova a mirare le proprie orme, lasciate sui sentieri percorsi e quelle che potranno essere poi, nei cammini da affrontare.
    Non lo fa stando immobile nelle sue convinzioni, ma si mette in discussione, prova le sue forze, salendo sul ring contro la sua stessa coscienza.
    Non si trova per caso all'interno del quadrilatero, tra le corde del suo animo, ma sceglie di misurar si nel luogo che è facile guardare dall'esterno, giudicando le movenze di altri lottatori, ma arduo affrontare personalmente, da vero pugile.
    Ecco però che giunge questo momento, il momento della vera crescita spirituale, il momento di scegliere se rimanere all'angolo, ancorati, o riparo della propria reale condizione, o provare ad abbandonare la certezza propria, forse vana, per intraprendere nuove rotte verso l'infinito' del proprio sentire, del proprio io, in un volo sublime...

    Mi fermo Vin.
    Buona Domenica!

    Gia
  • Rocco Michele LETTINI il 02/06/2013 06:16
    UN PESARE DI TRISTEZZA E DI RABBIA PER LE TANTE MOSCHE CHE EMPIONO LA MANO O I TANTI SBAGLI CHE DETURPANO IL VOLTO DEL PRESENTE... SEQUELA ENCOMIABILE...

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 02/06/2013 14:52
    bellissimo il tuo estro
  • Anonimo il 02/06/2013 08:54
    ... troppo spesso mascherati da guanti di velluto... quando ci rendiamo conto, a volte un senso d'impotenza ci assale... quante verità in questo gioiello di opera bella...
  • - Giama - il 02/06/2013 07:04
    Intensamente splendida Vincenzo.
    Buona Domenica!
    Già

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