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L'Alzheimer collettivo

Hai colorato
il cielo di stelle

hai accompagnato le costellazioni negli occhi degli uomini donando al sogno il colore del Tuo cuore

eri presente
nella fioritura di ogni fiore suggerendo dall'interno del calice quale frutto produrre

ora
hai perso la memoria

non hai più la forza di alzarti al disopra di un credo

confuso
e
aggressivo

con frequenti sbalzi di umore

scateni guerre

non sapendo neanche più chi sei cosa vuoi e dove vai

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Nel 2006 vi erano 26, 6 milioni di malati in tutto il mondo, e si stima che ne sarà affetta 1 persona su 85 a livello mondiale entro il 2050... e se lo fossimo già tutti...????


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7 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Anonimo il 05/06/2013 23:04
    Oltre ad ammirare questi tuoi versi, condivido il tuo pensiero: secondo me, gran parte degli esseri umani sono malati di una perversione che li porta a far soffrire sempre di più gli altri e a distruggere tutto ciò che possono.
  • Don Pompeo Mongiello il 05/06/2013 13:47
    Per il contenuto mi associo a tutti i commenti sotto riportati aggiungendo i miei complimenti anche per lo stile bellissimo.
  • Rocco Michele LETTINI il 05/06/2013 12:27
    CHE IDDIO CE NE GUARDI... È TERRIBILE PER LA SOFFRE E CHI CERCA DI AIUTARE CHI NE È PREDA... PLAUDO IL TUO VERSEGGIO NON IL MALE VINCE'...
  • Anonimo il 05/06/2013 12:07
    Una malattia su cui c'è poco da scherzare, salvo chiederci, con te, se già non ne siamo colpiti e affondati.
    Una cosa è certa, i potenti del mondo ne hanno fatto la loro bandiera è l'hanno promossa ad elemento non più patologico, ma di virtù umane oscillanti tra pace e guerra, bene e male, aggressività e mitezza ap parente della pace.
    Bravissimo Vincè!

7 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 06/06/2013 10:27
    Le tematiche trattate potrebbero apparire audaci, ma l'autore non ha la tracotanza né la superbia di redigere con i suoi versi la sintesi di un trattato di etica o di filosofia teoretica bensì, con delicatezza, espone il suo pensiero e le sue considerazioni, lanciando al lettore il gravoso compito di riflettere.
  • karen tognini il 06/06/2013 09:40
    Bellissima e toccante.. sei un maestro... l'uomo si è ammalato.. c'è poco da fare...
  • - Giama - il 05/06/2013 20:26
    È come se la tua poesia scoprisse quel velo che nascondeva la verità... così rimango immobile dinanzi alla scoperta che propone...
    Di fatto la possibilità di non avere nemmeno la certezza di un credo cui affidarsi per comprendere la vacuità umana e spiegare la differenza tra ciò che percepiamo e sentiamo e ciò che siamo rispetto al nostro sentire e percepire, mi rende alquanto
    instabile, insicuro...

    Grandissimo Vincenzo!!
  • loretta margherita citarei il 05/06/2013 18:42
    di sicuro che l'umanità è impazzita, bravo cap
  • Anonimo il 05/06/2013 18:09
    Un tema importante... toccante.
    Grazie per averla scritta Vincè!
  • Anonimo il 05/06/2013 14:01
    vincenzo é tremendo... a parte la poesia, che ci tocca, e che hai magistralmente scritto, la nota fa molto pensare ma molto... bella bravo non ci sono parole...
  • salvo ragonesi il 05/06/2013 12:30
    Eri presente in ogni fioritura di ogni fiore. Grande constatazione e pur vera. si salvi chi può. Sempre argomenti di grande spessore umano. bravo Vincenzo. salvo

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