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Il trapasso

Affondavi in pallida stanchezza
e sorridevi tacita alla pena,
in malinconica dolcezza lambivi
le opache pareti di febbre.
Svanì il mondo di vacue figure;
era un non essere lì, un niente,
oppure tutto, un diventar più forte.
Era uno sconfinato mare vuoto,
era l'abbraccio freddo del nulla.
Cadesti. Ora anche il tempo tace.
Nell'incredibile moto del tunnel
corsero interminabili spazi.
Cadde l'ultima barriera di velo
sottile e teso, allora vedesti,
che cosa? Viali di luce e d'eterno
che forse non tramonteranno mai più?
E gioie non più ombre nascoste
dalle tinte fosche del dubbio?
Cadesti. Ora anche il tempo tace
e attonito il pensiero rincorre
fiumana d'anime, colore d'ombra.

 

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7 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • vincent corbo il 20/06/2013 06:23
    Intensa e sentita... una poesia che si fa "sentire". Anch'io credo in un luogo meraviglioso dove le anime delle persone giuste vanno a riposare dopo tutti gli affanni della vita terrena.
  • Anonimo il 19/06/2013 12:57
    Io avverto sempre, Anna, un profondo bisogno di pensare alla morte come quelle che tante volte contemplo in natura, sapendo, con assoluta certezza, che, a primavera, fioriranno meravigliosamente in VITA!
  • Rocco Michele LETTINI il 19/06/2013 06:41
    PENSO AL SOFFERTO ULTIMO TRATTO DI MAMMA E ENCOMIO LI TUOI PROFONDI VERSI...

7 commenti:

  • Anonimo il 21/06/2013 13:13
    profonda, triste, malinconica, ma scritta stupendamente, complimenti
  • Alessandro il 19/06/2013 23:38
    Struggente senza risultare stucchevole. Complimenti
  • Angela Francesca Russo il 19/06/2013 22:08
    questa poesia mi turba per il momnento che mi trovo a vivere... perchè la mia cuginetta poco meno di 19 anni è venuta a mancare ieri notte
  • Anna Cervone il 19/06/2013 19:53
    Il testo nasce da un'esperienza vissuta;ero in uno stato di profonda angoscia per la riesumazione della salma di mia madre, quando una domenica pomeriggio feci un sogno bellissimo e unico. Mi sembrava di percorrere a infinita velocità un tunnel buio e poi improvvisamente avvertii lo sfondare di un velo:al di là c'era un viale delimitato da cespugli verdi, ma soprattutto una luce bellissima e una inesprimibile sensazione di eternità.
    Grazie a tutti per i commenti.
  • essen rosa il 19/06/2013 10:47
    molto.. molto
    toccante
    bravissima
    essen
  • marcella vitelli il 19/06/2013 08:42
    "Dall'abbarccio freddo del nulla"... al colore ed alla luce eterna. È profonda e toccante, non ci sono altre parole... Bellissima, Anna.
  • TIZIANA GAY il 19/06/2013 08:29
    io sono uscita dal coma e ti dico... di là c'è luce e colore... e tanto amore!

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