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Un Giorno Di Ordinaria Poesia

Il riflesso del tempo

lento sul lago,

una foglia sospinta dal vento

e muove alla quiete il pensiero,

vago,

gli spazi distanti, forse rimossi,

diviso da me

e da quel che rimane.


Il corpo è grave,

uno scrigno di marmo;

chiuso tra un io e il domani

il destino, detenuto

nella carnale dimora di una vita.


Intanto cala la sera

e l'aria si spegne,

sull'acqua le stelle sbocciate,

profuma la notte.


Un giorno sarò i resti di un tempo,

un uomo non ancora vissuto

e ciò mi consola.

 

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10 recensioni:

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  • Nicola Lo Conte il 03/07/2013 09:22
    Bella poesia, da meditare, da assaporare lentamente.
    Induce a guardare con altri occhi lo scorrere del tempo.
  • Anonimo il 27/06/2013 19:31
    Racchiudere un'essenza di vita, un potenziale ed inespresso desiderio di vivere, prioettarsi in un tempo ancora da compiere sono costanti della fragile condizione umana che apre la propria tensione escatologica a ciò che sarà. L'imperfezione della nostra esistenza è senza dubbio non un limite, ma una ricchezza. Molto bella questa dimensione fluttuantee d onirica dell'inconscio. un messaggio che sinceramente è molto coinvolgente, in quanto ci sollecitad una riflessione profonda sul piano del vissuto umano. Un'opera apprezzabile e completa.
  • Don Pompeo Mongiello il 22/06/2013 12:07
    Un laudo sincero per questa tua straordinaria davvero.
  • Alessandro il 20/06/2013 23:49
    L'accettazione della propria mortalità. Non rassegnazione ma consapevolezza. Davvero bella
  • AlfaCentauri il 20/06/2013 15:19
    dfgadgjarjtma arajrtjaàta aàpatjapàtja atajptajt aàtijatja atjeèv faasrweraw taet eatija aetqa!!! TYSRYYEW TYJETà ijyr weàteàt5ewtfie csdt cefrt
  • Anonimo il 20/06/2013 09:53
    Un umile suggerimento: cambierei il titolo in "Un giorno di straordinaria poesia" perchè tale é questo gradevole testo.
  • Anonimo il 20/06/2013 08:59
    Bellissima la poesia per contenuto e immagini, bellissimo il commento di Vincenzo... Cosa mai posso fare io, se non contemplare e tacere?!...
  • Anonimo il 20/06/2013 07:05
    Parafrasando il titolo del celeberrimo film "Un giorno di ordinaria follia", in cui l'interprete principale, in una giornata qualunque della sua vita ed oberato dai problemi quotidiani, impazzisce e semina il terrore, mantenendo però la propria umanità, l'autore ha voluto raccontare se stesso con pensieri altamente poetici, ricchi di immagini evocative. Molto bella ed apprezzata.
  • Rocco Michele LETTINI il 20/06/2013 06:47
    UNA CHIUSA ENCOMIABILE CHE RACCHIUDE TUTTO IL PENSIERO POETICO PREGNO D'UN VIVERE ETERNO CHE CONSOLA L'AUTORE PUR SE I SUOI RESTI DEL TEMPO SARAN SILENZIO...
  • Vincenzo Capitanucci il 20/06/2013 06:21
    Splendida Giamà... un ritmo lentissimo... quasi a voler immobilizzare il tempo... o a liberar un destino... detenuto ( prigioniero... ma tenuto in proprio possesso come un re nudo... senza scettro e potere)... nella carnale dimora di un corpo in vita...

    un uomo re... non ancora vissuto.. e questo mi consola...

12 commenti:

  • Aedo il 11/12/2013 17:38
    La tua poesia, fondata su un'analisi introspettiva, mi ha molto colpito. Il pensiero spesso vaga, nel tentativo di cogliere realtà sfuggite. Bravissimo!
  • Don Pompeo Mongiello il 22/06/2013 16:13
    e mi associo con piacere ad Aurelio Zucchi.
  • Anonimo il 22/06/2013 07:18
    la consapevolezza ... che emerge in questa meraviglia di lirica... fermarsi ed osservare ciò che accade intorno a noi... meravigliose immagini sublime applaudo giacomo bravo
  • stella luce il 21/06/2013 16:54
    chi è il poeta se non colui che passa nel tempo e pur morendo lascia traccia perenne del suo vissuto... versi sognanti di vita e di grande poesia
  • Elisabetta Fabrini il 20/06/2013 11:54
    Bravissimo...è soave, raffinata... semplicemente poesia e dolce speranza.
  • Anonimo il 20/06/2013 10:25
    ordinaria se vuoi fare una simpatica parodia di un vecchio film degli anni sessanta... tutto il resto è straordinario
  • essen rosa il 20/06/2013 09:21
    l'anonima delle 0913 e' Essen Rosa -
  • Anonimo il 20/06/2013 09:13
    Ecco di nuovo il tuo pane per i nostri denti, il regalo di una poesia da assaporare sminuzzandone i versi, godendoseli in un lento masticare. Dunque, la calma lenta sul lago dove si ode delle foglie il respiro fra me e quel che rimane, un passaggio splendido - Il ritmo che sento mentre cala la sera e l'aria si spegne sprigionando della notte il profumo.. mi entra dentro - .. fino alla chiusa.. che niente chiude ma anzi apre..
    Complimenti per la tua capacita' di creare immagini cosi belle da emozionare profondamente
    Essen
  • Anonimo il 20/06/2013 09:04
    Mi ha colpito particolarmente il commento di Vincenzo, ma la pagina è tutta particolarmente ricca... Peccato che spesso ad esse scarso è il tempo a nostra disposizione per cogliere e valorizzare tutto.
  • marcella vitelli il 20/06/2013 08:52
    Bellissima. Complimenti, a presto rileggerti. Marcella
  • karen tognini il 20/06/2013 08:13
    Come sempre una Poesia STUPENDA!
    Intanto cala la sera

    e l'aria si spegne,

    sull'acqua le stelle sbocciate,

    profuma la notte.
  • alessandra moschella il 20/06/2013 06:21
    Bella... sentita... evoca immagini "importanti"

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