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Due metà non hanno mai fatto un intero

Quando i rovi sono entrati con passo da gigante nel nostro magico bosco

ho pianto
nei Tuoi occhi

la notte delle grandi foreste era finita

finita l'emozione di riceverti in pensiero fin dal primo mattino con capelli di muschio ancora arruffati dai sogni tundra dei licheni

ed
il sole

non avrebbe mai più indossato il profumo di un vento
d'acquemarine
sorto da una abissale tunica di rosa rossa

Tu
unica

so che non torneremo più ad essere quelli di una volta

la nostra casa costruita sugli alberi è crollata

non avevamo più la leggerezza dei bambini

ma quando la paura di perdere la mia voce si presenta sulla soglia del frassino sento il sapore indiviso del Tuo fraseggiante canto venirmi ancora incontro

nel luogo dove
sparì

il sentiero

apparve la luce

biforcandosi
nel viso del Tuo volto

in Musa
di pagine sparse

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

In questo titolo... è crollato uno dei più grandi sogni della mia vita... che portavo in me fin da bambino... forse i sogni devono cadere uno a uno... per divenire nell'ultimo sogno... realtà...


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7 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • - Giama - il 20/06/2013 21:44
    Non so, forse hai ragione o forse i sogni mutano semplicemente sembianza per completare il nostro sentire; così forse sogno e sentire sono due metà che formano un intero, quando indivisibile, prende vita nella realtà...
    La poesia e' meravigliosamente meravigliosa!

    Ciao Vince!

    P. s: grazie del super commento!

    Gia
  • Don Pompeo Mongiello il 20/06/2013 17:43
    Mi associo al coro, ma nell'anonimo vedo un refuso... comunque i miei più vivi complimenti.
  • Anonimo il 20/06/2013 09:09
    Natura e amore... Un tutt'uno di bellezza che incanta.
  • LIAN99 il 20/06/2013 08:19
    Bellissima questa poesia, come solo sanno esserlo i versi bocciati dall'intimo dolore di un cuore ferito! Tante le suggestioni che evoca e gli spunti che offre per una riflessione appassionata sulle aspettative di mancate Unita'. Molto bravo.
  • Rocco Michele LETTINI il 20/06/2013 06:58
    I SOGNI SVANITI DE LA FANCIULLEA ETA' IN UNA SEQUELA CHE LAMENTA IL VISSUTO IN UN PRESENTE CHE NULLA PUO' REGALAR...

7 commenti:

  • Anonimo il 21/06/2013 08:09
    Due persone, a volte, sanno davvero diventare come una sola, pur rimanendo ciascuna se stessa... Quando l'amore è autentico e pienamente vissuto.
  • Alessandro il 20/06/2013 23:49
    Eppure il tutto è più della somma delle sue parti... riflessione interessante.
  • Anna G. Mormina il 20/06/2013 17:55
    ... è vero, da bambini coltiviamo, piccoli, grandi sogni...
    ... alcuni possono realizzarsi, altri si sgretolano...
    ... ma, non bisogna mai smettere di sognare, di correre dietro al nostro aquilone...
    ... una delle tue più belle... davvero...
  • Anonimo il 20/06/2013 13:10
    a volte i sogni ci accompagnano nel corso della vita... poi ci si accorge poi si dileguano e la reraltà prende il loro posto... intensa e bella
  • marcella vitelli il 20/06/2013 11:22
    Poesia veramente profonda. Splendida Vincè.
  • essen rosa il 20/06/2013 09:45
    una lettura per me molto
    bella per musicalita' e profondita di pensiero..
    immagini che mi portano dentro il dolore del poeta fin quasi a toccarlo...
    si forse davvero i sogni devono cadere

    essen
  • karen tognini il 20/06/2013 08:16
    Bellissima Vincenzo.. poesia introspettiva.. profonda come la tua anima... nel luogo dove
    sparì

    il sentiero

    apparve la luce

    biforcandosi
    nel viso del Tuo volto

    in Musa
    di pagine sparse


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