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Non più per me spighe dorate

Laggiù spighe dorate a un vento
gentil ondeggiano e piegansi ridenti,
più su in alto un cielo azzurro terso,
da qui d'uccelli battiti d'ali festanti
a quella bionda pastura dolce vanno,
lieto frullio senti nell'aria ed allegria.
Oggi alla mente torna quel lontano
mattino, altro era quel dì quel campo
altre eran pur quelle dorate spighe,
d'amor così volavan i pensier miei
e tu che poi lieta festante sorridevi,
ma oggi a me non più spighe dorate
non più di Cupido ali spiegate in volo
non bionda dolce pastura ai desideri
che già sazio di dolore è il cuor mio
per quel nel tempo poi abbandono tuo.

 

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2 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Alessandro il 23/06/2013 21:31
    Quando Cupido precipita, restano solo i ricordi e le miserie del presente. Ottimo lavoro
  • Anonimo il 23/06/2013 19:11
    uno scritto in stile un po' retrò molto accattivante... bucoliche emozioni...
  • Rocco Michele LETTINI il 23/06/2013 10:53
    LA MIA BUONA DOMENICA COME RECENSIONE NON LASCIATA...
  • Anonimo il 23/06/2013 08:43
    Come si fa ad abbandonare un poeta dall'animo così dolce?... Che presto tu possa incontrare e godere la tua anima gemella, sempre che la poesia sia autobiografica. Il che ovviamente non è scontato.

2 commenti:

  • Rocco Michele LETTINI il 23/06/2013 10:52
    UN MELANCONICO VERSICOLARE CHE LACRIMA L'AMOR NON OSPITE D'UN CUOR SINCERO E PURO...
  • Francesca Pellizzi il 23/06/2013 10:48
    Il grano viene mietuto ogni anno come ben saprai, l'anno seguente seminato e raccolto. Un augurio con la speranza che possa trovare si una spina di grano, ma soprattutto una persona, che raccolga le spighe e le conservi a lungo in un sacco, come monete d'oro raccolte in un tempo perduto

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