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SONO QUI

Giovane, carina, minuta
una piccola Venere così mi han veduta
quei tempi giocosi trascorsi nel nulla,
quelle ore scontate della mia gioventù.

Non c'erano droghe o false chimere
e lo sballo era solo il batter del cuore.

Battere forte per quel sessantotto
che mi ha visto studente di grande fervor.
Battere forte per quel ragazzotto
che si, era bello, ma di poco spessor.

Aprivo la bocca ed uscivano fiamme...
Che tempi, ragazzi, ero tutta un ardor.

Son bassa, son grassa, la vita è passata
una forte Giunone ora son diventata.
Ora penso, rifletto, mi sento matura,
dovrei esser l'essenza di questa avventura.

Chiamatela vita, esperienza, vaccino,
perchè allora sbaglio ogni santo mattino?

E questa è la gioia che regalo a me stessa
augurandomi sempre un risveglio così.
Se domattina sarà come questa
vuol dir che son viva,
che combatto, son qui.

(a me stessa)

 

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10 commenti:

  • giuliano cimino il 18/12/2009 00:36
    bellissima!!! come la tua generazione vera e non falsa come quella di oggi
  • Matteo Sardelli il 05/11/2009 18:59
    interessante
  • Sara Braido il 04/11/2009 11:33
    una bella dedica a se' stessi, piaciuta!
  • Sara Braido il 04/11/2009 11:31
    una bella dedica a se$apice stessi, piaciuta!
  • antonio sammaritano il 29/10/2007 17:26
    Niente ti proibisce di essere sia Venere che Giunone nello stesso tempo e di agire come una sessantottina e insieme come una donna matura. Anzi, scusa la frase fatta, questo è il sale della vita. Da qui il tuo errore di "ogni santo mattino".
    Con affetto,
    Antonio
  • Paola Reda il 25/09/2007 17:30
    Grazie Vittorio, grazie della tua magnanimità!!!!!!! Come vedi una crescita c'è stata (da 1 a 2) e.. basta un po' di ottimismo. Ciao ciao):
  • Anonimo il 27/08/2007 11:22
    Il tempo passa, inesauribile trasforma corpi, ma difficilmente se noi non gli permettiamo di minare la nostra essenza può cambiare il nostro io, ancor meno può far qualcosa sulla voglia di esserci comunque. Ciao Carissima

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