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Padre Nostro

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il Regno dei cieli.

Padre Nostro,
è questo il Tuo problema: che stai nei cieli,
e noi quaggiù,
sulla terra,
sotto i Tuoi cieli.
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
è difficile, sai, santificare il Tuo nome,
quando ci si sente disprezzati da tutte le parti;
eppure sono questi -
i disprezzati -
sono loro che Ti lodano di più.
Padre Nostro, sì: venga il Tuo Regno,
ma troverai ben triste governare qui:
piedi stanchi,
facce tristi,
cuori colmi;
e come fare la Tua imperscrutabile volontà quando si chiede e non si riceve nulla?
Mai nulla, invero oltre al Tuo insondabile silenzio.
Padre Nostro, che sei nei cieli,
lo sai? Com'è in cielo non è in terra.
È questo il Tuo problema:
prova a tornare quaggiù, oggi,
e vedrai che qui non basta quasi mai il pane quotidiano.
Padre Nostro,
qui non abbiamo debiti né debitori;
non ci sono domeniche né riposo né sollievo dalle fatiche.
Qui noi non pecchiamo di troppa felicità,
dunque lasciacela una tentazione a sentirci vivi ancora.
Padre Nostro,
che sei nei cieli,
vieni giù;
se vuoi davvero liberarci dal male,
torna.
Verremo a prenderti, se necessario.
È questo il Tuo problema,
lo sai?

Ogni uomo ha in sé la tristezza,
e non è un peccato ricordare un dolore.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Paolo Villani il 12/03/2015 09:10
    Uno sfogo comprensibile. Dio comunque è sempre stato in mezzo a noi nel Santissimo Sacramento. Sta a noi muovere il primo passo verso il Vangelo che in questo mondo è bistrattato.
  • Raffaele Arena il 27/06/2013 17:27
    Una rivisitazione critica di una delle preghiere fondamentali del cristianesimo, cultura che ci ha formato e in parte purtroppo deformato. Mantenere il desiderio verso il bello e il piacevole senza ledere gli altri, in un grado di salute sopportabile per tutti, questa sarebbe già una bella sfida da vincere. L'ultima strofa è come una poesia. Nel complesso una bellissima poesia!
  • Anonimo il 27/06/2013 15:24
    Già, torna quaggiù e ti faremo vedere come non siamo per nulla cambiati, se non nel tornare ad ucciderti, magari con un sistema più raffinato!
    Il guaio è che abbiamo orecchie per tutto, tranne che per ascoltare;
    abbiamo occhi per tutto, tranne che per vedere.
    Bello sfogo, nato da una ricerca personale!

1 commenti:

  • essen rosa il 27/06/2013 18:50
    letta con vero piacere
    e anche se dovesse rimandare giu il figlio
    penso davvero che lo metteremo in croce un altra volta.. poco abbiamo appreso da ieri aime' ...
    mi piace la tua chiusa
    un saluto a te
    essen

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