accedi   |   crea nuovo account

Ex-istèmi

Era il giorno della festa, ricordi?
Quanta musica nell'aria, e il battito
del tuo cuore.
Era il giorno della festa, ricordi?
La pace era solo nella casa, e la luce
nei tuoi occhi.
Quanto tempo è passato dal giorno
in cui hai aperto il tuo scrigno,
quello seppellito nel profondo
del profondo.
Vieni qui, per te un solo eterno sud
e zefiro contro le vele del fiore in sboccio,
dimenticherai tutte le altre
tentazioni del mondo, tranne quella
che adesso spezza questo cuore, questo qui!
E a chi lo servirò? A quale orco immondo?
Non sarà più, come il mondo:
così gira la ruota, così dicono le carte,
così leggiamo sui libri, è il viaggio
sempre più lontano dalla casa,
dal buio, dal silenzio, dall'estasi
persa di nuovo nel profondo
del profondo.

 

1
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0