accedi   |   crea nuovo account

OVAIE

Lungo linee invisibili
roteano pietre cangianti
strette nell’abbraccio
di carne e sangue.

Bianco il respiro si flette
verso vibrante energia
dove raffica di paure mi scansa
ed io svolto nel punto d’intersezione
di immemori domande.

Ricerco l’incontro
affianco le dissonanze
penetro spazi d’ignoto stupore.

Mi specchio, densa di nuovi semi.
Con movimenti atavici e sapienti
accompagno il parto di un’altra me.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

18 commenti:

  • Roberto Tommasi il 20/01/2011 20:36
    Il parto: un esperienza eterna ma sempre magica...
  • Anonimo il 11/04/2010 17:03
    Questa poesia è intensa e meravigliosa... Brava Antonella!!!
  • laura cuppone il 26/03/2010 14:10
    meravigliso strumento di creazione...
    unico
    così perfetto nella sua
    caducità
    così eterno
    nella sua
    fine

    rivoluzione cosmica... si!
    Laura
  • Andrea Arvati il 09/03/2010 15:24
    a parer mio ti sei "sporcata le mani" rischiando ed è uscita una gran cosa. emozionante!
  • Donato Delfin8 il 10/12/2008 03:21
    Be invidia per quei magici nove mesi che solo una donna puo' godersi!!
    Penso che sia un'esperienza indescrivibile! no?
    Complimenti! grazie
  • Vincenzo Capitanucci il 16/01/2008 14:16
    son senza parole.. chiamiamole ovaie cosmiche...è stupenda per forma e contenuto... sono contento di averti scoperta oggi

    10 e lode
  • Nunzia D'Andrea il 10/10/2007 22:58
    ciao Matteo, mi permetto di chiarire la mia posizione. Le critiche "costruttive" sono ben accette, i commenti scortesi gratuiti sono fuori luogo, tanto è vero che Ivan si è scusato pertnato ho ragione di credere che anche lui abbia trovato di essere stato non proprio gentile. Ritengo che proprio perchè si è su internet e non ci si conosce, debba vigere opiù che mai la regola del "c'è modo e modo ". Per quanto riguarda la tua idea di poesia è la tua, ben accetta. Io mi permetto però di restare della mia idea. Un saluto e buona serata, Nunzia
  • Matteo Ferrazzi il 10/10/2007 22:30
    si devono accettare le critiche. ivan diceva semplicemente che la poesia gli sembrava inconsistente.
    x nunzia d'andrea: una poesia non deve essere e basta. altrimenti tutti scriverebbero quello che vogliono e saremmo tutti poeti. e so che purtroppo internet alimenta quest'idea, ma cerchiamo di tornare con i piedi per terra.
  • Antonella De Marco il 10/10/2007 12:05
    x ivan. È comprensibile che la poesia non ti sia piaciuta. Ma a mio avviso il senso di quello che leggiamo è sempre soggettivo, dunque non univoco. Credo che i versi poetici debbano essere evocativi e simbolici, suscitare emozioni e riflessioni. Non sempre ci si riesce. Ciao
  • Nunzia D'Andrea il 10/10/2007 08:59
    ciao Ivan è ammirevole che tu abbia ritirato il tuo sgradevole commento. solo una cosa: una poesia "nn deve necessariamente servire" deve essere, questo è sufficiente. ciao Na
  • Antonella De Marco il 24/09/2007 23:16
    Grazie della vostra attenzione amici miei. Troppo buoni...
  • marco moresco il 24/09/2007 15:08
    già, decisamente ben costruita, sembra scolpita nelle ovaie, il baricentro per eccellenza della femminilità così come appaiono da queste parole, bella, ciao marco
  • Nunzia D'Andrea il 22/09/2007 10:41
    Intensa e struggente, costruita in modo sapiente, ciao Na

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0