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L'Anima pura dell'Himalaya non contiene Māyā

L'anima
appura

che
chi
è
vegetariano

mangiando fiori di consapevole zucca impastati con la bianca pura farina di un rosso appassionato tuorlo d'uovo

dà un fresco sapore corporeo di latte a tutta la sua vita

non ha neanche bisogno di andare al tempio a friggersi le tempie fra i peccatori del sole perché è già salito

verticalizzandosi
in ascensore

sul tetto del mondo

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Fa riflettere questo mutamento il significato originario di māyā è quello di "creazione" ma ha successivamente acquisito il significato di "illusione" come Caos divenuto da ordine supremo a disordine


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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 06/07/2013 10:06
    Essenzialità... Autenticità... Due perle del vivere. Non certo facili da vivere. Proprio perché preziose.
  • ciro giordano il 06/07/2013 08:04
    un richiamo all'essenzialità interiore, un rifiuto della meccanicità dei riti... Quant'è piccolo il mondo in fondo, l'essere umano è dappertutto uguale! Mi fa riflettere anche quello che hai detto nelle note, questa cosa non la sapevo, grazie Vincenzo
  • Antonio Garganese il 06/07/2013 07:59
    Finissima considerazione su presunte altezze che si rivelano in realtà di bassa lega. In realtà nulla sappiamo sull'origine della vita e sulla nostra. Tanto vale far qualcosa per gli altri senza pasticciare. Mica facile... Ciao, buona giornata, bravo.

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 06/07/2013 18:57
    molto originale sempre mitico sei
  • Anonimo il 06/07/2013 13:43
    Vincenzo, <quante> cose sai! Un'enciclopedia vivente sei.
  • Anonimo il 06/07/2013 13:41
    È vero, Antonio, nulla davvero sappiamo sull'origine della vita, sulla sua autentica natura, però sai perché io la chiamo Dio? Perché una certezza possiamo averla tutti: la vita, nei suoi aspetti positivi, è qualcosa di talmente meraviglioso, come cantava il grande Modugno, che meravigliosa, straordinaria dev'essere per forza anche la sua <vera> Fonte. Quella primaria, primaria, primaria... Talmente primaria, che noi appunto nulla veramente possiamo saperne.
    Grazie per il contributo, rivelatosi preziosissimo, per la sua semplicità e umanità, a te così congeniali.

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