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T’aspetto

Forse stanotte verrai,
verrai questa notte
a mezzo il silenzio
e requie darai al mio cor.
Dammi requie stanotte!
T’aspetto
pur se costretto a vegliare
e quando il disco d’argento
spento sarà dal tuo mare,
non tardare, ma vieni.
So che non tieni sembianza,
ma quando sarai nella stanza
tornerà quella luce
che il solo pensiero induce
all’attesa.
Lo svago dei versi sicuro già persi
sboccerà di nuovo
e splenderà intorno
il fresco giorno di poesia.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 11/10/2015 08:07
    apprezzata complimenti.

2 commenti:

  • Gianmarco Dosselli il 06/11/2011 22:37
    Questa poesia, come tante altre, Ugo sente il bisogno di mettere le sue sensazioni, sentimenti e riflessioni della sua anima generosa e sensibile. Opera che eleva, esalta!
  • Anonimo il 27/08/2007 10:39
    Bella, saper aspettare la luce comunque. Ciao Ugo

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