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Omaggio alla stiratrice

Attaccata a quel ferro
stiravi la camicia, la gonna
in fondo una gogna
a cui stavi abbarbicata
come cimice laccata;
perché in fondo
di quella catena
conoscevi la serratura
non faceva troppo male

... pure se stiravi a Natale.

 

l'autore silvia leuzzi ha riportato queste note sull'opera

Questa poesia la dedico a mia madre che faceva questo lavoro e che stirando fu colta da un ictus da cui non si riprese mai più


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8 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 10/07/2013 18:50
    Una dedica apprezzata per l'incisività della descrizione, fatta dall'autrice, come OMAGGIO ALLA STIRATRICE e per l'emblematico contenuto poetico. Indubbiamente, stirare gli indumenti per professione contribuisce a rendere più "presentabile" l'individuo. Ben scritta e d'effetto; complimenti!
  • Maurizio Cortese il 09/07/2013 18:37
    Immagine che colpisce per incisività e messaggio.
  • Anonimo il 09/07/2013 14:04
    Che esempi belli, per noi tutti, uomini e donne, in questa pagina di quotidiana poesia vissuta. Grazie.
  • Rocco Michele LETTINI il 09/07/2013 11:30
    SOAVE INTERPRETAZIONE IN UN DECANTO DA LODE...
  • Anonimo il 09/07/2013 09:13
    accidenti... dolce e dura... nello stesso tempo questa tua... piaciuta!

8 commenti:

  • Anonimo il 09/07/2013 18:30
    Molto bella Silvia, soprattutto molto sentita.
  • Anonimo il 09/07/2013 18:25
    La tua poesia mi ha fatto venire in mente la stiratrice di Picasso. In fondo è un omaggio ad una persona che compie il proprio lavoro con l'impegno di chi è cosciente che da esso viene fuori la propria realizzazione e rinascita personale. Molto bella!
  • Anonimo il 09/07/2013 14:07
    Ho letto solo ora la nota... che ha aggiunto un fremito di profonda commozione e partecipazione. Un forte abbraccio, Silvia.
  • silvia leuzzi il 09/07/2013 12:05
    Grazie amici, mi è venuta così dopo aver stirato tante magliette e quant'altro per i figli. Mi è ritornata in mente mia madre e quell'arte che a dire il vero non mi appartiene proprio Sigh!
    Caro Salvo come mi fa piacere sentire che sei bravo a stirare. Mio padre pure lo era! Gente eccezionale che se ne è andata via tra le brume del tempo
  • Anonimo il 09/07/2013 11:45
    Silviuzza,
    un omaggio delicato con tutto l'amore di una figlia. Io mi cimento spesso in questa fatica, che diventa più dura d'estate quando i vapori accrescono la sudorazione. Le mie camicie vanno trattate come oggetti preziosi, ben stirate e ben piegate. Sono diventato un esperto e godo quando fresche e linde carezzano la mia pelle. Cari saluti e che queste tue parole possano giungere all'amata.
  • Antonio Garganese il 09/07/2013 09:39
    Anche un graffio può essere affettuoso... Complimenti davvero.
  • Anonimo il 09/07/2013 09:20
    È una poesia stupenda e i commenti diventano superflui: un ricordo e un'ode a tua madre, al suo lavoro e all'amore che ti ha trasmesso.
  • laura il 09/07/2013 08:33
    Mi resta difficile commentare una poesia così profonda, un ricordo che resta dentro. Davvero una bella dedica, per una donna che ha lavorato con fatica e che ha sempre svolto il suo lavoro con amore e dedizione. Mi ha colpita molto davvero! Si sente il tuo amore per questa donna e si sente il dolore. Un grosso abbraccio davvero bella! ciao

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